Cerca nel blog

giovedì 23 dicembre 2010

NAPOLI,NATALE 2010

Il Post di Natale sono i graditi auguri inviati da Padre Fabrizio Valletti sj che testimonia Gesù a Scampìa.La cartolina è dagli auguri della Caritas di Napoli.

Napoli,Natale 2010
Carissime e carissimi,
in una pausa molto bella,come è un campo di formazione per capi scout,sento l'esigenza di comunicare con voi tutti.
Risuonano in me le parole del Vangelo di Luca,dell'odierna liturgia dell'Immacolata,che la prima comunità cristiana ha posto nell'anuncio a Maria.E' il riproporre il mistero dell'Incarnazione come espressione di una pienezza dell'"amore gratuito" affidato all'umanità attraverso una piccola e grande donna.
Il mistero è riconoscere che il "Dio con noi" è effettivamente nascosto nello spirito dell'uomo,così contraddittorio nella sua storia.Ogni anno soffriamo per tante forme di violenza procurate dall'uomo sull'uomo.Anche la crisi che viviamo mostra la drammatica forbice che si allarga fra la crescita della ricchezza in mano a pochi e le così varie realtà di miseria che affliggono la maggior parte dell'umanità.Sembrerebbe che il progetto di una creazione felice sia fallito miseramente. "Tutto è possibile" però quando ci poniamo in un processo diverso,di comunione e di sfida nei confronti dei poteri che conducono alle contrapposizioni ed alle separazioni,alle guerre ed alla morte. Di queste tracce di gratuità,di servizio,di negazione silenziosa degli interessi personali,a favore di uan crescita del bene comune,ne possiamo incontrare numerose lungo il nostro cammino come un invito ad associarsi con fiducia a ciò che si presenta come scelta più giusta.
Tutto è possibile quando riconosciamo che l'energia che nasce dai migliori desideri ci porta a progettare percorsi educativi e formativi di crescita e di responsabilità.
E' una energia frutto di impegno,che all'origine è "donata" come gratuita presenza dello Spirito del Creatore. Nella storia lo Spirito di amore si è rivelato nel Figlio dell'Uomo,quel Gesù di Nazareth,rigettato dall'umanità,ma sempre presente nella storia perché risorto.E' da riconoscere in ciascuna persona,a partire dai più poveri,dai senza patria e senza diritti,proprio perché siamo chiamati al servizio gratuito della loro affermazione e liberazione.
Sono sempre più coinvolto nell'avventura di un servizio educativo,nella periferia sofferente della città,nello scautismo,proprio perché si affermi la"pienezza di grazia" alla luce del Vangelo e di quella varietà di belle esperienze che la società propone; é importante sempre di più saper gustare la bellezza del cuore anche di chi ha sbagliato, saper contribuire alla possibilità che ciascuno possa esprimere il proprio essere con la parola, con il lavoro,con relazioni d'amore.
E' il mio augurio anche per ciascuno di voi, nella gioia di una speranza che non pensavo potesse rallegrare i miei giorni di "anziano",sempre giovane nel cuore!
Il mio ricordo ed il mio abbraccio
Fabrizio sj

sabato 18 dicembre 2010

PREGHIERA PER L'ITALIA

La classe dirigente non solo ha la responsabilità di guidare la nazione,ma anche quella di dare il buon esempio. Ha,in realtà,il dovere preciso di educare i cittadini,non solo con metodi impositivi e repressivi,ma soprattutto con l'informazione,con la formazione e con la prevenzione.
L'imposizione, quando non vi sono le condizioni per il rispetto di essa,rimane inefficace.67 sindaci
della provincia di Napoli,dovevano essere -a norma del decreto legge 2008-deposti per non aver eseguito gli adempimenti di legge.Non ne è stato deposto nessuno,neanche il governo che,anche esso, non aveva eseguita la sua parte.
La repressione è necesssaria quando viene commesso un delitto.Non la si può evitare.Devono essere puniti anche coloro che hanno generate le condizioni per il delitto.Date certe premesse,conseguono determinati risultati.Le case costruite ex legge 219/81 in provincia di Napoli,per esempio al mio paese, sono state assegnate con procedura anomala,in quanto sono state occupate e l'abusività non è mai stata sanzionata né corretta.Tuttora le case non hanno riscaldamento,non hanno isolamento termico,non vi è condominio. Tranne una superaffollata scuola elementare,per i circa 10.000 abitanti ,non vi sono servizi sociali,per esempio sanitari,di assistenza all'infanzia ed alla maternità ecc...L'occupazione era,prima della crisi,1/10,cioè un occupato su dieci in età da lavoro.
I soldi per vivere vengono dallo spaccio di droga,dalla prostituzione ecc....E' giusta la repressione,ma non riesce a scardinare il delitto perché i bisogni primari non sono soddisfatti. La giustizia sarebbe tale se fossero puniti: gli amministratori che hanno ceduto il territorio del paese e non hanno provveduto neanche a far rispettare il capitolato della Gescal per la 219 e hanno permesso un incremento di abusivi senza prendere i provvedimenti del caso,(gli abusivi hanno tolto il diritto a chi stava in graduatoria ed aveva una certificata condizione di bisogno),i funzionari e gli amministratori regionali che non hanno fatto il loro dovere.In chiaro, i camorristi sono in queste zone figli dei dirigenti che non hanno compiuto il loro dovere.
Altra situazione esiziale per la salute stessa dei cittadini e per l'economia turistica,agricola,commerciale,è la questione dei rifiuti in tutta la Campania.Le colpe e la corruzione della classe dirigente appare di un'evidenza lapalissiana.
La classe dirigente discute e si incolpa,vicendevolmente,di indebiti arricchimenti, di stravizi e di commercio della propria carica venduta al miglior offerente.
Il popolo italiano assiste a tutto in televisione.La funzione educativa non si attua con le parole ma con l'esempio.L'italiano medio che, dagli scalini intermedi della scala sociale è stato sbalzato al primo ed in condizioni di bisogno,sa che deve arrangiarsi.La ragazza che vuole emergere sa che i dirigenti pagano 1000 euro ed oltre la nottata.Quanti delitti avvengono a causa di questa prostituzione di lusso? L'italiano che legge i quotidiani sa che la droga entra nei palazzi di governo e di parlamento. L'ambiente di vita sociale,familiare,di lavoro,di scuola ,dei partiti ecc...subisce l'influenza di tanto cattivo esempio ed è,anche per questo, che la malavita fiorisce dalle Alpi all'estremo scoglio dell'isola di Lampedusa di fronte a Gheddafi,amico di famiglia.
La domanda è: può il mondo cattolico tradire la sua missione e rimanere,in Italia,sede di Pietro,indifferente di fronte al degrado della nazione ed all'affermazione di un 'oligarchia supportata dall'affarismo e dal malaffare?
La CEI ed i vescovi dell'Italia Meridionale hanno denunziato dagli anni ottanta la crisi dei costumi e la crisi amministrativa politica. E' adesso l'ora di agire.Velleitaria e fallimentare una contrapposizione od uno schieramento di parte.Occorre tenersi fuori dall'espansione orizzontale della corruzione e lottare ,come popolo di Dio,perché siano soddisfatti i bisogni primari di tutti così come è il dettato costituzionale all'art.3 e perché tutti compiano il proprio dovere di cittadini.
La Chiesa è l'unica organizzazione universale che ha elaborata una dottrina sociale che interpreta la fisiologia e la patologia di questa epoca.Si è fatta per aprire le porte della speranza al terzo millennio povera e missionaria. Ha strumenti e credibilità popolare per educare e formare una nuova classe dirigente.Ed ha la parrocchia,l'unica assemblea a livello locale che può e, con l'aiuto del Signore , è vicina ai bisogni dei cittadini.E in essa il popolo trova ospitalità.Occorre ,in ognuna di esse, formare i nuovi dirigenti. E' un mondo da rifondare sui valori cristiani. Per questo deve tenersi lontano dai partiti e dalla politica partecipata.Bisogna cominciare dal basso e dalla semplicità. Difendere ed ottenere il rispetto dei diritti dei semplici e dei poveri con spirito di semplicità teresiana,coscienti che ,per questo, non si ha nulla a pretendere,perché si sta solo servendo in un mondo che vogliamo popolare di uomini liberi,mentre l'attuale classse dirigente vuole popolarlo di schiavi,un mondo nel quale il cittadino sa che la cosa pubblica è di tutti,sua e degli altri,perciò ne deve avere un sacro rispetto.La Cosa Pubblica,amministrata secondo il dettato di Gesù,senza sprecare un talento ma tutti adoperandoli per i giusti bisogni di tutti,ci garantisce libertà e pace,cioè rispetto della vita, del lavoro,della famiglia,della donna,dei bambini,delle speranze dei giovani,della serenità dei vecchi e dei malati liberi di scegliere ciascuno
liberamente e da solo se attendere o meno il giorno che solo Dio Padre conosce del suo trapasso.

domenica 12 dicembre 2010

Dio vuole che tutti siano Suoi testimoni

Non pensare che Dio chiama i sacerdoti e non chiama te,chiama i religiosi e non chiama te.
Dio chiama tutti e vuole che tutti siano suoi testimoni,il Papa ed il ministrante,il ricco ed il povero,l'italiano e l'immigrato,il dotto e l'ignorante. E ciascuno chiama per nome,perché per ognuno ha elaborato il Piano Provvidenziale della sua esistenza.
Tu sei la risposta,
e sei la risposta nel luogo e nella situazione di vita nella quale ti trovi.E' essenziale oggi essere la risposta di Dio nel luogo nel quale vivi. Nella famiglia.Viene da chiedersi dov'è la famiglia,dei genitori che considerino i figli un dono di Dio e li considerino figli di Dio prima che propri,dei figli che considerino l'affidamento che di essi Dio ha fatto ai genitori e ne abbiano cura ed amore.
Viene da chiedersi dov'è la comunità,quella comunità solidale e generosa ricca di carità e di amore fraterno che consente di ripianare ingiustizie e disattenzioni sociali,quella comunità municipale che consente di considerare l'interesse del singolo nel rispetto di quello di tutti i cittadini,rispettando i luoghi,i bisogni primari di tutti,le diversità.
Dov'è quello spirito di cooperazione che considera il luogo del lavoro ,pubblico e privato,come luogo di esercizi0 dei propri diritti ma di rispetto dei propri doveri?
Gesù nel Vangelo parla dei frutti dei talenti per tutti e ciascun uomo senza distinzione tra dirigenti e semplici operai.
Questo è il tempo della scelta fondamentale:o si cammina con Gesù sulla via della salvezza,per la strada che Dio gli ha assegnato di percorrere oppure la stessa Europa giunge al tramonto della propria civiltà,rinnegando se stessa e le proprie radici cristiane.

martedì 7 dicembre 2010

QUELLI NON SONO COME NOI


Sabato a pag.23 di Repubblica ho letto,riportato dalle dispense di Formez Italia destinate alla formazione dei funzionari pubblici del Comune di Roma:"L'art.3 della Costituzione nella prima parte enuncia il principio di uguaglianza,formale in quanto esseri umani (assenza di norme discriminatorie).Non bisogna però considerare uguali a noi persone in condizioni inferiori alle nostre (handycappati)".

L'osservazione è semplice,banale,riportata in tutta ovvietà.Invece è proprio la sua ovvietà ad indicare una rivoluzione atroce che è entrata nella vita quotidiana e viene gradualmente ordinata in comportamenti e nuove norme di legge della pubblica amministrazione. E' proprio quando lo scostarsi diventa normale che la distinzione,sempre esistita,diviene in pratica maltrattamento e persecuzione.

E' lecito assegnare agli alunni diversamente abili personale non sufficientemente preparato? La corsa all'accaparamento del posto suscitò la critica del ministro Fioroni.E' lecito,ora, privare gli alunni diversamente abili del necessario sostegno,non garantire il trasporto e l'assistenza materiale?

E' lecito far raccogliere i rifiuti e farli trasportare all'ospite di un OPG,vigilandolo perché non sgarri e si ribelli? E' lecito torturare giovani in stato di fermo giudiziario?E' lecito rendersi assente dal lavoro con una giustificazione fasulla di malattia? E' lecito affidare ad una persona oggetto di provvedimento per pedofilia una istituzione per piccoli ragazzi sordomunti? E' lecito un ambiente di lavoro nel quale si contraggono malattie tumorali per inquinamento? E' lecito produrre riducendo il salario in maniera che l'operaio non può sfamare una famiglia di tre persone? E' lecito togliere garanzie minime di continuità al lavoratore e licenziarlo senza una giusta causa?
Gli esempi della cronaca quotidiana a dimostrazione di una società sempre più indifferente ai bisogni del prossimo sono numerosi ed indicano l'ormai radicata convinzione che,per stare bene,devo estraniarmi da chi è in condizioni di bisogno.Questa distinzione tra sé e gli altri è passata nel vivere quotidiano come una necessità di sicurezza e di difesa dei propri privilegi. Ed è stata adottata come costume,cioè è divenuta lecita.E' importante porre questa nota,atteso che la legalità è divenuta labile nei contenuti e non generale nell'applicazione,nel senso che per alcuni l'applicazione della legge è sicura,per altri è incerta nei tempi e nei modi.Il pregiudizio della differenza e della difesa della propria eccellenza esercita la propria efficacia sulle vittime subito e con forza.E' importante chiedere quale è il fattore che determina eccellenza e predominio.
Viviamo in una società nella quale il "possesso",nei suoi usi, non incontra il limite dell'interesse comune.Come prima la promozione sociale veniva dalla qualificazione professionale,oggi viene dall'accesso ad una carica pubblica oppure dall'amicizia dei potenti oppure dall'appartenenza ad un "clan" di malavitosi o dalla collusione con esso.
La vita pubblica è la rappresentazione delle vicende dei potenti e la cronaca nera.Passiamo giornate davanti al televisore a vedere la rappresentazione della vita della società. In effetti stiamo diventando ignoranti,poveri e disoccupati,cioè sempre più schiavi. E sempre più complici della classe prevalente.
Occorre una catarsi morale che ci consenta non una strategia di attacco al sistema,ma una strategia di difesa.Non è né facile né semplice.Intanto dobbiamo difendere la possibilità di essere onesti e semplici senza divenire martiri della pubblica degradazione o bersaglio di killer.
Dobbiamo difendere il lavoro dei genitori e la speranza dei figli.L'uguaglianza di tutti di fronte all'istruzione,alla sanità ed alla legge.Tutto questo in alternativa al potere,perché non è possibile oggi divenire soci del potere e conservare l'aspirazione ad una società pulita.Soprattutto dobbiamo difendere l'art.3 della Costituzione Italiana.I cattolici sono stati artefici della Repubblica e della Costituzione Italiana (cerchino di ricordarlo i detrattori di Pio XII) e sono obbligati a difenderla ed a ristabilirne i principi di uguaglianza. Anche per gli invalidi.

lunedì 22 novembre 2010

L'Italia si sta rompendo

Il Cardinale Bagnasco,aprendo a settembre il Consiglio permanente della CEI ha detto che "La politica è una forma di carità autentica",sognando una generazione nuova di italiani e di cattolici che sentono la cosa pubblica come fatto importante e decisivo.
A sua volta il presidente del Censis De Rita si chiede come mai il popolo cattolico non riesce ad esprimere se stesso (n.d.a. "cioè a inverare nell'azione la dottrina sociale della Chiesa").Conclude dicendo che i cattolici sono, in piccoli gruppi,accampati in tende di "altre" formazioni politiche ed hanno perso qualsiasi possibilità di incidere.
In una sua ultima delle rare ricomparse Prodi ,ancora una volta ,sottolinea la grande disuguaglianza esistente tra cima -i ricchi e potenti - della scala sociale ed il primo scalino -cittadini a basso reddito- affollatissimo per il fatto che i quadri intermedi - dagli operai specializzati agli impiegati agli artigiani ai liberi professionisti,vittime della crisi e tartassati a dovere dal Governo, vanno scomparendo.
Le risorse di cui dispone il gradino più alto sommano il 90% di quelle totali.Il numero è formato all'incirca dal 10% della popolazione attiva. Vi appartengono, godendo di rispetto e di obbedienza nella società,politici imprenditori malavitosi e liberi professionisti esentasse ,cioè che non fatturano le loro prestazioni. In particolare il ripudio della politica- "non sono un politico ma un imprenditore che lavora per voi" -ha fatto della classe dirigente una classe di affaristi ed ha fatto della collusione tra pubblico e privato la norma. Un bene pubblico essenziale come l'acqua è divenuto fonte di arricchimento. Così altri beni e servizi essenziali.
Un esempio eclatante del degrado della classe dirigente, della collusione con la malavita e dei danni che degrado e collusione procurano alla popolazione è la questione dei rifiuti solidi urbani della Campania ed, in particolare, di Napoli e Provincia che comprendono tre dei cinque milioni di abitanti della Campania.
Il problema ha origini antiche,ma è cresciuto ed è divenuto critico nei quindici anni di amministrazione di sinistra.Dal 2008 il problema fu preso in carico direttamente dal Presidente Berlusconi e dal capo della Protezione Civile Bertolaso. La situazione fu momentaneamente risolta e furono emesse norme severe sia per la raccolta differenziata sia per i nuovi CDR. Le norme sono state disattese. I provvedimenti previsti per le inadempienze non sono stati applicati ed il problema si è ripresentato con maggiore gravità.
I RSU illegali della Campania potrebbero costituire un monte con una base di 30.000 mq ed un'altezza di 15mila metri. Sono fonte di reddito per la criminalità organizzata. Proprio per questa ragione costituiscono una storia che non ha termine.
L'emergenza rifiuti è costato ai cittadini 780 milioni di euro all'anno, mentre le ecomafie in un solo anno hanno fatturato 20 miliardi di euro del complessivo fatturato annuo di 60 miliardi di euro. Il notevole danno economico si associa a quello sanitario - tumori a stomaco polmoni intestino e vie urinarie, malformazione genetiche - a quello agricolo - prodotti vegetali ed animali tossici - a quello irriguo con inquinamento delle falde freatiche,di quelle cioè che irrigano il terreno e lo rendono fertile.
Si può, da quanto sopra, dedurre che il connubbio classe dirigente- malavita ha consentito di fare ricchezza praticamente distruggendo l'abitabilità dei luoghi.
La mescolanza lecito ed illecito non è limitata al Sud ma estesa a tutta l'Italia. Anzi la lavorazione sistemica del danaro illecito è proprio a nord,dove compare una speculazione finanziaria deregolata e detassata. Ivi hanno la loro sede i poteri forti -banche assicurazioni ecc...- ed ivi si sente più forte la direttiva del potere massonico. Il nucleo dirigente della nazione accentua una risistemazione oligarchica e gerarchica della nazione con un asssalto al mondo del lavoro ed al welfare non pensabile solo pochi anni fa :istituzionalizzzazione del precariato,assalto alle pensioni,alla scuola,alla sanità,all'assistenza agli invalidi .....
Il sistema,sensibile alla produttività ed agli affari,non recepisce più il bene comune. Il suo incrudelimento,la suia indifferenza alla storia di civiltà cristiana dei luoghi sono marcati da alcune evidenze che arretrano la posizione dell'Italia tra i paesi civili,in particolare la crudeltà del sistema carcerario italiano,che viene incluso tra quelli ove si pratica la tortura. I paesi periferici delle grandi città sono così strappati alla loro storia che viene meno l'identificazione del cittadino nel luogo e nel gruppo sociale al quale appartiene.
La scala valori di oggi ha per unità di misura il Potere e la Ricchezza. La forbice si è aperta del tutto ed all'uomo comune,all'uomo povero,all'uomo di strada,all'extracomunitario non viene riconosciiuta dignità. Vi è educazione all'egoismo, adozione del relativismo e del pluralismo etico. A risentirne maggiormente tra i due sessi sono le donne, per l'età i bambini, per le istituzioni la famiglia.
E' in questo stato di cose che acquista inportanza sempre più centrale il popolo cattolico. A base della dottrina sociale cristiana vi è la carità e la capacità di servire e di donarsi. E' quello che è necessario e vitale al mondo di oggi. "Lo sviluppo è impossibile senza uomini retti, senza operatori economici e uomini politici che vivano fortemente nelle loro coscienze l'appello del bene comune". (Benedetto XVI)
La società globale di oggi,priva di regole e di freni, è anche una società molecolare. Da essa escono sconfitte le distinzioni città province regioni . E così il concetto di classe sociale che, in pratica, non esiste più. Il "piccolo" è la misura di tutte l,e cose come dice Madre Teresa. Sono le piccole comunità che devono essere educate - ed è sintomatico che il sistema degli affari abbia trascurato e trascuri l'educazione rendendola elitaria - a compiere per intero il proprio dovere ed a pretendere intera l'applicazione del welfare, la soddisfazione generale e completa dei bisogni primari di un popolo. La rifondazione in senso cristiano della società è nei nuclei. Fu proprio a cominciare dai nuclei fondati dagli apostoli, in particolare da S.Paolo, che cominciò la diffusione del cristianesimo. Oggi una rivoluzione culturale benefica deve seguire quel modello e fondarsi, come quel modello, in una educazione che è dottrina ed è pratica della dottrina, cioè Parola attiva.

martedì 16 novembre 2010

SAVIANO BENIGNI E COMPAGNI

Abbiamo sentito da loro -ma sapevamo- che la malavita ha esteso la sua attività a tutto il teritorio nazionale,in particolare che Milano ne è il Centro Direzionale ed economico.
L'evidenza del connubbio politico-camorristico è nel monopolio delle opere poubbliche.La questione dei rifiuti a Napoli ed in Campania è un DVD plateale e riassuntivo a livello mondiale.Le leggi di Berlusconi,quelle della prima crisi, non sono state rispettate ed il governo,per non dimissionare,in piena crisi Pdl,67 sindaci,ha dovuto far fagotto. Dovrà decidere ora la camorra.
Affermata,anche pubblicamente,la possibile collaborazione con le organizzazioni malavitose,l'Italia viaggia verso una ditatura di carattere vetero sud-americano.
Hanno cominciato con i processi di Tangentopoli.Un gravissimo attentato alla democrazia è stato provocare lo scioglimento dei partiti.In particolare della Democrazia Cristiana.E' doveroso eliminare ladri ed estorsori ma non le istituzioni.Prova è che,da allora,non vi è stato più rispetto delle competenze delle singole istituzioni dello Stato, è saltato l'equilibrio dei poteri. L'attacco alla Magistratura continuo e corrosivo,la carenza di finanziamenti adeguati,la mancanza di una riforma necessaria,hanno creato crepe,errori e ritardi non tollerabili.Il Parlamento,legiferando in maniera faziosa,a favore degli uni,rende il diritto precario,poiché quello che ieri era reato oggi non lo è e viceversa.
Il distacco tra il paese reale e lo Stato è accentuato.L'astensione del 40% dell'elettorato.le liste bloccate,la mancata soddisfazi0one da parte dello Stato dei bisogni primari dei cittadini,hanno sottratto in pratica il cittadino stesso alla fiducia nella legittimità e lo hanno spostato,sempre di più, verso la contrattazione con i pubblici amministratori e la malavita.
L'evidenza della decadenza civile è la situazione delle carceri. Ove decade il rispetto per la dignità della persona e viene introdotta in pratica una condizione di tortura,cade la separazi0one tra mondo legale ed illegale.
La maniera più efficace di combattere la malavita è compiere il proprio quotidiano dovere. In pratica la Cittadinanza Attiva.Quella che causò l'uccisione di don Pino Puglisi da parte del potere politico-mafioso.
Assemblee Intercondominiali a Scampìa e nei paesi della periferia di Napoli,perché il cittadino compia il proprio dovere e pretenda dallo Stato la presenza sul territorio per la soddisfazione dei bisogni primari dei cittadini,porterebbe la malavita a dover cambiare di residenza. E' vero, non sono arresti e sequestri,ma una vita onesta chiara e trasparente della comunità ad espellere la malavita come corpo estraneo.
Solo la Chiesa, una Chiesa Missionaria e Povera, può indurre la coerenza etica e lo slancio spirituale necessari per la Cittadinanza Attiva.
Quando i laici liberi pensatori,intellettuali,attori,giornalisti,politici,avranno il coraggio di separare il sacro dal profano e credere veramente nello Stato Laico,assegnando alla coscienza quello che le appartiene di diritto,e non alla legge, si potrebbe trovare anche un punto di confluenza tra civiltà laica e fede.

mercoledì 10 novembre 2010

IL MALE DI VIVERE A SUD

A Sud l'azienda che dà più lavoro ed occupazione e che investe più capitali è la Malavita. Il popolino - e non solo- vive di contrabbando, di smercio di droga, di mille affari che macchiano la coscienza e cancellano la sua integrità morale, ma danno da vivere. I guasti principali della camorra sono il connubbio sinistro con la Pubblica Amministrazione per cui il danaro del popolo finisce in gran parte nelle sue mani, e la cancellazione della dignità civile della persona, cioè la dittatura dello sfruttamento. Il terzo guasto è quello ambientale, compiuto in combutta con dirigenti, imprenditori e vigilanti.
Occorre una catarsi,cioè un risveglio traumatico e convinto dell'etica e dei valori della democrazia :uguaglianza perché nella società uguali siano i diritti ed i doveri, solidarietà perché tutti abbiano diritto alla soddisfazione dei bisogni primari.Occorre una pratica severa,rigorosa della democrazia,la coscienza che non può esservi democrazia senza il rigoroso compimento del proprio dovere. Occorre Giustizia.
Il danno maggiore che gli avvenimenti dal 1990 ad oggi hanno provocato è lo squilibrio nei rapporti tra le istituzioni dello Stato.L'ultimo approdo rimane la presidenza della Repubblica.
La Giustizia,l'Economia,la Scuola.
La Giustizia. Le carceri e l'incertezza delle leggi. Il sovraffollamento,la promiscuità,l'anormale modo di vivere nelle celle,il numero dei suicidi,le torture che ogni tanto vengono alla ribalta della cronaca,abbassano l'Italia a livello di Haiti o della Somalia.L'incertezza delle leggi che è incertezza dell'essere del cittadino.La legge cambia a seconda dell'interesse dei dirigenti.I condoni si susseguono cancellando abusi ed evasioni.Il cittadino non sa più chi egli sia,ha difficoltà ad identificare il suo essere soggetto di diritto.
L'economia.La sperequazione,la cancellazione dei gradini intermedi e della elasticità della scala sociale è cancellare la democrazia. Di fatto si è instaurata tra la classe dirigente ed i signori della malavita uno dei peggiori ponti di comando che una società può avere. Una società di fatto ai margini e non più dentro l'Europa.
La scuola ormai non copre più i bisogni dell'infanzia e dell'adolescenza.Ma il difetto maggiore è di non aprire la porta della speranza ai giovani. Non all'interno della istituzione dove cattedre, docenze, borse di studio vengono assegnate in maniera indegna di un paese civile.
Si parlava di catarsi.
Non possiamo avere la presunzione di far parte della classe dirigente e cambiarla.
Abbiamo,invece, il dovere di essere cittadinanza attiva ed ottenere dallo Stato la soddisfazione dei bisogni primari di tutti i cittadini.
Dobbiamo educare al rispetto del proprio dovere e formare una classe dirigente che sappia leggere i segni dei tempi e governare con capacità e funzionalità. Soprattutto con onestà.

venerdì 5 novembre 2010

I CATTOLICI PER UNA CITTADINANZA ATTIVA

Rev.mo Padre,
siete stato molto gentile nel rispondermi e vorrete esserlo ancora ascoltando il problema che considero e l'opera che mi proprongo.
Il problema è questo : il libero mercato privo di regole a riguardo del lavoro e del rispetto della identità produttiva dei manufatti,identità come luogo di produzione e come caratteristica del lavoro locale,gradualmente,ma con accelerazione da lineare a quadratica,porta alla "società delle proprietà",nella quale l'individuo finisce per essere una res.Questo privilegio della produzione comporta l'annullamento delle garanzie e delle previdenze del lavoro.
L'effetto sulle famiglie e sui giovani è alla Vostra attenzione quotidiana nell'assistenza spirituale ai fedeli.Nella società italiana la corsa verso un'ideologia pragmatica che-al momento del suo riconoscimento come tale sarà dittatura dura e pura,sarà atea ed informaticamente dominante-viene accelerata da una corruzione estesa al governo di tutto il territorio nazionale,mentre al Sud vi è il male maggiore del governo affidato ad un potere politico-mafioso che già ha fatto dei martiri. L'opera necessaria è informare,educare,formare.
E' doveroso che la gente conosca i segni dei tempi,il mondo che materialmente l'aspetta.Il contrasto all'accumulo delle ricchezze ed alla distruzione delle risorse può venire solo dalla dottrina sociale cristiana. Possiamo giovare educando e formando una nuova classe dirigente.Non possiamo giovare partecipando direttamente al potere politico che ignora una corretta prassi cristiana.L'azione della Chiesa e nostra è missionaria e noi dobbiamo svolgerla nell'umiltà, cioè nella verità. Per questo il significato del tutto è "In cammino con Gesù".
Se camminiamo con Lui,avremo forza e coraggio e non ci perderemo, se Lo tradiremo ci perderemo nel regno delle mosche.Tutta la Chiesa è tesa oggi in questa azione educativa e formativa: spronare il cittadino a compiere interamente il proprio dovere ed a pretendere dallo Stato la soddisfazione dei bisogni primari,dei diritti civili. Ed è un'opera importamte e pericolosa. Per essa fu ucciso don Pino Puglisi, esempio di santità e di impegno civile al quale conviene ispirarsi. La speranza è che questa necessità venga accolta all'interno della Chiesa e si faccia subito organizzazione.La società globale è, come tanti esempi di esperienza dimostrano e tanti Premi Nobel per la Pace,una società il cui universo è molecolare.Il successo dell'iniziativa non sta in un grosso apparato organizzativo.
La convinzione che ciascuna piccola,piccolissima comunità ha la convenienza e l'obbligo di organizzarsi in cittadinanza attiva si ispira ad un dettato di carattere universale. L'organizzazione,invece,è e conviene che sia locale,di piccola comunità.Cosa sarebbe Napoli se tanti don Pino Puglisi,laici o consacrati non importa, organizzassero le Assemblee Intercondominiali,come al Rione Brancaccio di Palermo,per educare i cittadini a compiere il loro dovere,per pretendere dallo Stato la soddisfazione dei bisogni elementari, secondo il dettato della Carta Costituzionale?
Certo questo tipo di organizzazione e di mobilitazione il potere politico-mafioso lo reputò tanto insidioso per il suo essere e tanto nocivo ai suoi interessi da comandare l'assassinio di don Pino Piglisi. Napoli sarebbe bella,nuova e profumata. Respirabile.






sabato 30 ottobre 2010

LETTERA AD UNA PERSONA CARA

tu mi dici di lasciar stare,che tante ore "alla scuola di Maria" fanno male.Io non so come e quando hai deposta la fede in Maria. Pensavo che fosse un fatto passeggero e,poi,da lontano, tu mi assicuravi che pregavi per me.Forse era per farmi contento oppure per non farmi capire oppure non ti sei posta più il problema perché quelli che frequenti non credono ed allora ne hai adottato il costume non accorgendoti nemmeno che perdevi la parte più importante della vita.Non so a chi hai affidata te stessa oppure se hai pensato di fare da te,di poter reggere tu sola da sola il tuo essere.
Io,da solo,non ce la farei mai.Non mi riconosco la forza di poter reggere da solo il mio avvenire e tutte le difficoltà ad esso collegate.Io ho bisogno di credere che quello che faccio ha un significato ed un fine.Altrimenti non avrei la forza di sopportare avversità e sofferenze senza rancori e vendette, non avrei la forza di rimettere i miei debiti.
Senza fede vi è l'alternativa del paganesimo per cui ti rifai delle tue sconfitte,possibilmente su quelli che le hanno inferte. Eppure nei pagani circola,a volte, comprensione ed anche pietà. Ma, se non vi è fede, da dove provengono? Da una solidarietà contro un mistero minaccioso che ci sovrasta, come dice Pascoli?
Tu spesso sei brava e certamente non sei capace di fare del male.Io ti conosco e lo so.Perché? Se non credi,perché? Perché non credere ,nella tua solitudine, ad un Dio che ti possa giustificare e consolare?
Io mi sono affidato a Lui. Io credo in Lui. Gli voglio bene.Eppure,non una ma tante volte,mi assale la paura dell'ignoto. Io vorrei vedere Dio, ascoltare la Sua Parola,ora, da vicino,non leggerLa ma ascoltarLa dalla Sua voce. Però devo dirti che credo fermamente che senza di Lui non ce l'avrei fatta a vivere. Ed, in tante occasioni, mi è capitato di verificare la cosa.Ma l'ansia della Sua presenza, il desiderio del Suo amore, mi scuote.Io non Lo temo. Lo amo.Quando sono preso da "turpi pensieri",come direbbe Mauro Bertini, sento qualcosa che si lacera in me e vorrei capire fin dove posso sopportare la fragilità dell'essere. Neanche allora perdo il desiderio di Dio e la Sua vicinanza perché io non so quanto vi è di spontaneo e quanto di volontario,perché sono fantasie che si agitano nella mente come un breve albo a fumetti senza agganci con il mondo reale.
Tante volte ho accusato il male di morire,più che il terrore, lo smarrimento della morte.Eppure più volte sono stato per morire e non ricordo di aver avuta paura. Ricordo quella volta che mi narcotizzarono per un'operazione dalla quale sapevo che avrei potuto anche non svegliarmi. Baciai la corona che avevo al braccio destro e mi lanciai nel vuoto. Da allora so che non morrò disperato, Però non so rassegnarmi,almeno il mio Angelo Cstode vorrei tenerLo ed avvertirLo fisicamente.
Ma,mi chiedo,posso mai morire se prima tu non riconsegni a Dio quello che Gli appartiene, cioè la Tua anima?
E' una domanda che faccio a te, ma è una preghiera ardente che rivolgo a Dio,perché Egli e solo Egli può venirmi in aiuto ed io Glielo chiedo con fervore.

mercoledì 27 ottobre 2010

FATECI RESPIRARE II


Caro Vincenzo,
il problema spazzatura non riguarda solo Napoli ma ho notato nei napoletani venuti a nord delle cattive abitudini difficili da sradicare come quella di buttare carta di caramella,involucri di gelato e tutto,proprio tutto per terra.Ci sono i bidoni della spazzatura?Non si deve mettere il sacchetto accanto ma dentro!!! Qui a Genova di genovesi ne sono rimasti pochi ed ora abbiamo anche a che fare con tantissimi extracomunitari che si sono letteralmente impadroniti della città. Ci sono i campi nomadi che sono un disastro in fatto di igiene eppure hanno acqua luce ecc...ecc...Tu dici lasciateci respirare e difendi i tuoi concittadini e fai bene ma permettimi di farti notare che anche quì siamo poveri e lo diventeremo sempre di più ma essere poveri non significa essere sporchi! A volte mi sembri un tantino Oreste che difende a spada tratta alcune categorie di persone ma in tutte queste sommosse dove dei poveri cristi che fanno i poliziotti le buscano,dove le buscano quando acchiappano un camorrista non c'è un sentore di guerra civile e di disobbedienza pubblica?
Al telegiornale fanno solo e unicamente vedere il problema rifiuti,quando intervistano qualcuno ci vuole l'interprete perché non si capisce cosa dicono. La volta scorsa sono riusciti a rimettere tutto a posto adesso è di nuovo tutto per aria? Cosa è accaduto nel frattempo?Quali sono le cause reali del degrado che tutti poi vediamo?
Il fenomeno spazzatura non è solo lì le motivazioni: siamo in troppi. Le motivazioni? comperiamo in vaschette,le motivazioni? Non hanno pensato in termini futuristici ed ora siamo in un mare di rumenta come lo chiamiamo noi a Genova.
Anche noi siamo poveri ma avere in casa quattro sacchetti e suddividere l'umido,la carta,la plastica e la spazzatura normale non credo che sia uno sforzo immane.A noi sono consegnati solo i sacchetti per l'umido perché deteriorabili.Un errore madornale lo hanno fatto fin dal principio perché è sempre alla base che si deve trovare l'errore.
1°educare i bambini fin dalla scuola a non buttare nulla per terra ma negli appositi contenitori che sono dappertutto anche a Napoli e, attraverso di loro,educare i genitori.
2°siamo stati invasi dalla plastica! Quando ero bambina si andava a buttare la spazzatura con il secchio e senza plastica poi hanno cominciato a circolare i famosi sacchi neri o riutilizzare i sacchetti di plastica della spesa.Morale della favola respiriamo diossina da anni!
3°hanno permesso alle persone di mettere accanto ai bidoni ogni cosa quando basta chiamare la nettezza urbana e svuotare del superfluo oppure più semplicemente quando portano un eletrodomestico nuovo dare via l'usato.
4° non hanno mai punito severamenbte chi fa discariche abusive con multe salatissime che tolga loro la voglia di fare i furbi e farle pagare anche a rate ma farle pagare!
In parole povere il permissivismo ha portato tutto questo sfacelo.I miei nipoti mi hanno sempre chiamato la tedesca perché se buttavano qualcosa per terra li costringevo a riprenderla e a buttarla nel cestino della spazzatura.Invece vedo mamme che scartano una caramella e la carta per terra, scartano un gelato bene anche la carta che lo copre per terra e cavolo siamo tanti,troppi e in più sempre maleducati e cribbio cerchiamo capire che lo Stato può fare fino ad un certo punto.
Se ognuno facesse la sua piccola,microscopica parte andrebbe già meglio e poi togliere i sacchetti di plastica (mi hanno detto che entro il 1911 spariranno quelli che non si sciolgono ma gli altri,i miliardi di sacchetti che ci siamo respirati??? Ecco in questo lo Stato ha torto nel non prevedere ma perché tutti intingono il biscottino quando firmano ciò che non dovrebbero.Quello che si raccoglie è ciò che si è seminato!
Un abbraccio Vincenzo e speriamo che "ci lascino respirare" sul serio.
Adriana
Cara Adriana,
ti ringrazio.Mi ha fatto molto piacere leggerti e spero di poterlo fare spesso.Consentimi di dire:
a)giusto. Il primo problema è quello della educazione dei cittadini. Nessuno mai se ne è occupato. Nessuno se ne occupa oggi e noi dobbiamo educare noi stessi e farci carico di educare i nostri fratelli perché finalmente nasca il cittadino come auspicava il genovese Mazzini e noi lo faremo per servizio senza attingere compensi od onori ma proprio per camminare con Gesù
b) il territorio da queste parti è stato affidato al potere politico-mafioso. Io credo che la guerra civile e la disobbedienza pubblica devono essere fronteggiate da tutti quei cittadini onesti che vogliono una città pulita igienicamente e moralmente. E sono in parecchi e sono soprattutto cattolici perché il camorrista ed il politico corrotto non è un cattolico ma un servitore del Male.
Prima che sia troppo tardi dobbiamo svolgere la nostra missione di ristabilire ordine democrazia ed onestà
C) da anni respiriamo diossina a scapito della nostra salute e della salute dei nostri futuri figli perché dal sangue infetto non nascono figli sani come sperimentalmente e quotidianamente dimostrato
d) il fatto della plastica è una ulteriore ed evidente dimostrazione che la tecnica, se non viene adoperata per l'uomo, lo sovrasta e lo danneggia. Il padrone deve essere l'uomo e la tecnica non lo deve possedere
e) di nuovo tutto per aria.Ma loro che hanno fatto? Hanno aperto nuove discariche e messo in funzione il CDR di Acerra. Ma in esso buttano tutto plastica,rottami,umido tutto. Se tu consegnavi la differenziata nel camion veniva rimescolata
f)le tante discariche abusive hanno devastato l'intero agro giuglianese aversano e napoletano,il più fertile,il più salubre del mondo. Questo è avvenuto ad opera della malavita ma con la connivenza delle autorità. Neanche i ciechi potevano non accorgersene,dovevano mancare anche di odorato

sabato 23 ottobre 2010

FATECI RESPIRARE


Anche la "vecchierella" ha capito che con la "monnezza" non si scherza e che l'accumulo è un attentato alla salute pubblica. Non solo innesca malattie decisamente nuove dalle nostre parti,malattie mortali,ma attenta proprio alla nascita della vita ed al mantenimento di essa.
Nasce una naturaqle diffidenza quando vai dall'ortolano e la paura,quasi certezza,è che la pera e la mela,la lattuga ed i peperoni nascono e crescono in terreno inquinato,a volte radioattivo, e portano,insieme con il nutrimento,i principi atttivi delle malattie più gravi. Le mominano tanto che noi possiamo ben fare a meno di nominarle, e non per scongiuro ma per paura, perché le sentiamo troppo vicine e troppo vediamo l'impreparaziomne della cosa pubblica ad affrontare e felicemente e definitivamente risolvere un'emergenza. Sappiamo di essere im regime plutocratico e che, quello che va oltre il privilegio ed il guadagno della classe padrona,interessa come fatto strumentale da impiegare in maniera demagogica e propagandistica,Questo è il significato di tante devastazioni eseguite e di tante e tante promesse fatte e non mantenute. Il risultalto dell'attuale emergenza,risultato vero,palpabile e da sopportare è che, nell'attuale stato di miseria,ed in maniera indiscriminata,le assicurazioni alzano la tariffa del 40%,le banche alzano i tassi e limano i prestiti ,lievita il costo dell'usura. Il lavoro costa di meno e si esegue senza previdenze e sicurezze.
Il vescovo di Nola, al quale la città di Boscoreale attribuì la cittadinanza onoraria per la difesa della campagna vesuviana, ha condannata la seconda discarica a Terzigno. Il Duomo di Napoli è assediato dai disoccupati,i quali impediscono l'accesso alla Chiesa ed il Cardinale condivide il loro disagio ma li invita a liberare la Casa di Dio dall'assedio. O la sofferenza fa sragionare o la miscredenza ha preso anche i poveri diNapoli.In una città senza luce né speranza i disoccupati dovrebbero tenersela cara la Casa di Dio e stare lì a pregare perché Dio è vero,è misericordioso.Non dice bugie,non ha bisogno di danaro.E' palesemente per i poveri e non fa impresa.
Noi siamo pronti alla differenziata.
Noi siamo pronti condominio per condominio ad organizzarci gratis.Siamo poveri.
Lavoriamo gratis per la differenziata.Dove ve la dobbiamo portare?
Faremo a turni, donne e bambini,i papà ed anche i nonni.
A noi è sufficiente che ci fate respirare.
Ed è già tanto. Non è poco che vi chiediamo.Voi ed i Vostri amici dovreste liberare le campagne,le coste,le città maleodoranti che avete devastate in così pochi anni di inquinamento provocato.
Una sola cosa: "Fateci respirare."

lunedì 18 ottobre 2010

LA TESTIMONIANZA QUOTIDIANA

Caro Vincenzo,


ho inviato ad....... che insegna all'università di...... quanto hai scritto nel tuo articolo.Mi ha risposto così e ti assicuro che adesso capisco anche i suoi nervosismi.Grazie e ciao Adriana.


E' proprio così.Vivo certe cose sulla mia pelle (l'università funziona sempre più così).


Grazie

..................

Cara Adriana,



il potere ha bisogno di consolidarsi ,ha bisogno dell' ignoranza. Per l'educazione dei giovani non trova soldi,ma, quello che è più grave,non tenta di porre un argine al malcostume stabilendo regole precise di reclutamento e di normale gestione quotidiana dei propri compiti.


Tra politica e società esiste,ormai, una vera dicotomia. Parlare di politica significa parlare degli interessi della classe dirigente, del confronto e dello scontro quotidiano tra i capi delle diverse fazioni e dei grandi progetti che essi hanno. Parlare, invece , di società, significa parlare della dimensione reale e quotidiana dell'uomo comune e dei suoi bisogni elementari insoddisfatti. Tra questi lavoro, sanità ed educazione.


La necessità della presenza cattolica, dei laici cattolici, presenza di cittadinanza attiva e missionaria, è indicata,innanzitutto,dal Pontefice Benedetto XVI. Vi ha posto a fondamento le sue lettere encicliche, conseguenti a quelle dei Suoi predecessori. Puntualizzano con estrema semplicità il dovere sociale. Ed è la semplicità della Parola di Dio e trova riscontro nel Catechismo.La Conferenza Episcopale aggiunge l'analisi delle difficoltà italiane attuali e l'indicazione generica delle urgenze maggiori non procrastinabili.


La dimensione del problema è globale, considerando che l'attuale consumo delle risorse naturali, secondo il WWF, ne porterà l'esaurimento entro trenta anni;cioè,tra trentanni, per vivere vi sarà bisogno di un secondo pianeta.


La dimensione del problema italiano ha particolari peculiarità. La prima è la sostituzione del termine "imprenditoria" al termine "politica". La distinzione è fondamentale perché l'impresa ha come fine il guadagno e come mezzo una produzione in grado di competere sul libero mercato. La "politica" ha per oggetto il benessere dei cittadini e ad esso orienta l'azione economica. In particolare,in democrazia,si considera il benessere di tutti i cittadini e non della classe dirigente.


La seconda peculiarità è il problema del Sud. Più di un terzo del territorio nazionale è sottratto alle regole civili del vivere,cioè alla legalità ed affidato a quelle della malavita. E' evidente che il federalismo rischia di portare a termine un processo disgregativo della società meridionale e, coerentemente, della nazione Italia. Raggiunta l'autonomia a chi sarà affidata la gestione di città e paesi? Alla classe dirigente locale? Al potere politico -mafioso? Basta pensare ai martiri già in corso di santificazione,alle modalità, alle connessioni dei tanti e tanti asssassini succedutisi e tuttora in esecuzione. Basta pensare che un Presidente del Consiglio,insieme con il suo Commissario Staordinario, non sono riusciti ad imporre la raccolta differenziata a Napoli,tant'è che i rifiuti, a smentita delle assicurazioni presidenziali, hanno di nuovo invasa la città. Basta tenere presenti queste realtà per concludere che il Meridione rischia di divenire una repubblica dominicana antemarcia.



Vi è necessità,in questa situazione, di ridare voce all'etica ed alla democrazia.

Il libero mercato e la finanza creativa partono come prassi,sentono il bisogno di negare qualsiasi condizionamento e finiscono per creare un paganesimo di fatto. Una società di "padroni" nella quale qualsiasi ostacolo umano o naturale viene abbattuto. Così decade il valore della vita e della dignità dell'uomo, ma anche il rispetto della natura che viene svuotata delle sue risorse. L'irrazionalità dell'essere è che, come dice Gandhi, nulla è sufficiente per i cupidi ed i ricchi. Per questo, una volta esaurite le risorse naturali nei trentanni previsti, si troveranno ad essere padroni del niente.
Vi è urgenza di un riequilibrio della società e della natura verso un'uguaglianza effettiva di uomini e di cose rispetto alla vita. Ugualmente importante è la vita del bambino americano e del bambino esquimese. Ugualmente importante è il mantenimento dell'ecosistema della costiera amalfitana e della campagna nolana. Il rispetto di regole di vita e di diritto di tutti alla vita sono

snodi dell'essere validi per tutti o del non vivere se non si rispettano.



Ed è così e per queste ragioni che diviene essenziale la missione sacra del laico cristiano. Essi devono trasformare questo mondo,invertirne la rotta verso una fine traumatica e renderlo vivibile e gradevole per tutti,un mondo di gioia e di pace.

Dei laici la Chiesa ripropone la missione sacra sacerdotale di chi vive nel mondo ma non è del mondo e li indica come tasformatori del mondo : dall'egoismo all'equità, dalla violenza alla pace. Queste azioni di trasformazioni costituiscono le premesse e le mete della santità laica.
A) La vocazione del laico è di stare concretamente nel mondo e riscoprire il popolo, che non è quello suggestionato dalla demagogia dei potenti, ma quello dei poveri che aspirano alla soddisfazione dei bisogni primari e che lo Stato compia ,finalmente, il proprio dovere. La presenza del laico è nella concretezza di na presenza attiva nella vita e nel disagio quotidiano, non nei grandi progetti di chi estrae dalla parola popolo la propria convenienza e la intinge nell'inganno maligno;
B) La partecipazione dei laici alla missione salvifica della Chiesa è essenziale,poiché la salvezza si fa di volontariato, di carità applicata alle masse dei poveri delle periferie e dei migranti,poiché la salvezza si fa ridando diritti e dignità al lavoro e ristabilendo l'obbligo e l'educazione allo svolgimento del proprio dovere.Infatti è scandaloso profittare delle opere a farsi per guadagnare e scialare senza una scrupolosa attenzione al proprio dovere;
C) I laici devono lavorare perché il disegno di salvezza raggiunga sempre più gli uomini. Per un laico noon vi sono ceti o gruppi di privilegiati o di abbietti. Vi sono i bisogni degli uomini e la mano sempre tesa ad aiutare nella carità e nella sicurezza di una legge equa ed adeguata alle esigenze storiche della società,considerando che esssa nasce dal patto sociale o non dalla soddisfazione degli interessi e delle speculazioni dei singoli.

domenica 10 ottobre 2010

La Chiesa ha scelto di essere povera e missionaria

Per difendersi dalla crisi e lucrare danaro le assicurazioni hanno varato un aumento dal 26 al 40% . Nessuno è intervenuto.Questo per la serie "Come si riduce alla povertà una famiglia?" Per i ricchi l'eliminazione del reato di falso n bilancio.Per rendere l'idea il bilancio di una società e degli istituti statali venivano esaminati dalla Corte dei Conti.Trovando un falso veniva denunciato ed incriminato l'autore.Per i poveri il blocco dell'assistenza sanitaria -da domani le medicine si pagano,le analisi già si pagavano e così anche le prestazioni per malati gravi, per esempio di tumori.Per i poveri addizionale IRPEF per i comuni, aumento delle tariffe dei servizi pubblici.Si paga il percorso anche sulle strade ANAS. E' passato il tempo della mobilitazione civica. I cattolici, se vogliono evitare l'affamamento dei poveri, devono da subito mobilitarsi,educare una nuova classe dirigente.Evitare i trasferimenti dei sacerdoti di frontiera.Lottare camorra e mafia.Noi ci offriamo al martirio ma dobbiamo salvare il popolo cristiano dalla tirannide politico mafiosa.
Questa classe dirigente ha disprezzato la politica ed esaltata l 'imprenditoria ed ha finito per fare del governo una società di affari.
Tagli alla scuola. Per la prima volta nella storia,all'università è comparso il docente senza compenso.Estendendo l'abitudine, tutta la scuola ,in tutto od in parte, diverrà una società di beneficenza e lo Stato si asterrà dall'obbligo costituzionale dell'istruzione per tutti e del diritto dei meritevoli di proseguire gli studi.
Questa classe dirigente ha dato l'ostracismo agli uomini meritevoli,capaci di interpretare la società ed i suoi bisogni nel momento storico che vive, di reggere lo sviluppo,indicandone la correzione nel rispetto della dignità dell'uomo e del mantenimento della vita sulla terra. Vi è chi ci ha rimesso la vita ed ha vissuto le ultime ore tra tormenti nell'indifferenza dei potenti.Come si fa a non ricordare le parole, quasi un'implorazione ed un pianto del Servo di Dio Paolo VI per la liberazione di Aldo Moro?
Invece di trarre una lezione da quell'evento tragico,finirono per cedere il governo ad un socialismo relativista che compattò la società ad uno stile di vita radicalliberale ed arrivò allo sfascio dei partiti.
Noi abbiamo tre punti di riferimento: -la Dottrina Sociale Cristiana che pone il rispetto della vita e della dignità dell'uomo come ipotesi insostituibile di qualsiasi assetto sociale;
-la scelta missionaria e della povertà della Chiesa;
-la Costituzione Italiana ed il Welfare sul quale è stata edificata la Repubblica Italiuana.
Cara Lucia
con questo post e con quello di agosto e quello del 4 settembre ho cercato di rispondere alla tua domanda "cosa possiamo fare". Io credo che bisogna passare a queste azioni : 1) organizzare l'Associazione Intercondominiale di don Pino Puglisi; 2)educare una classe dirigente onesta e capace. Questo perché, come dice Benedetto XVI, la religione non è un fatto privato.

lunedì 4 ottobre 2010

La piccola via della politica della gente

Caro Vincenzo

io sempre vengo sul tuo blog quando posti qualcosa di nuovo.Leggo e a volte mi sento inadeguata a commentare le analisi che fai sulla politica e sulle cose che non vanno nel mondo e nella tua zona. Stamattina in Chiesa il sacerdote nell'omelia spiegando il significato della prima lettura (profeta Abacuc) diceva che si poteva trovare una risposta alla situazione del nostro paese e anche mondiale.

Cara Lucia

hai centrato il problema.La politica non è confronto di persone,astratti progetti di cambiamento della società,adeguamento del lavoro alla produzione ecc...La politica è ortoprassi,cioè la pratica cristiana nella vita sociale. Non è cosa astrusa e difficile a comprenderne il significato,ma è cosa difficile a praticare perché noi sappiamo che Gesù cammina con noi sulla via della salvezza e ci dobbiamo adeguare al Suo passo. Don Dino Puglisi l'aveva bene interpretata .Ti riporto da una email di Lucia Rizzodalla prresentazione del libro di Frisina su don Pino Puglisi ,Parroco di Brancaccio a Palermo,il brano seguente:"...In quella zona invivibile del quartiere Brancaccio incontrò un gruppo di abitanti,il Comitato Intercondominiale,,con i quali condivise un impegno sociale rivolto ad ottenere i servizi primari mancanti nel territotio.Una collaborazione che fu in grado di creare,nel quartiere fortemente condizionato dal potere politico-mafioso,una nuova coscienza religiosa e civile. Alla nuova realtà che stava formandosi il potere politico-mafioso decise di poorre fine in modo cruento uccidendo con Padre >Pugtlisi la speranza di un quartiere che voleva acambiare pagina".
La politica è la scuola: gli Asili Nido e l'assistenza alle madri, la scuola dell'obbligo per tutti ,la scuola media superiore. La sicurezza degli edifici,la completezza del Collegio Docenti e del personale amministrativo,l'efficienza e la correttezza, la protezione di alunni e personale dalla violenza,dalla droga,dalla delinquenza,l'aggiornamento della didattica e la severità degli studi per ridare significato e valore ai diplomi. Chi deve collaborare? Le superiori autorità scolastiche,gli enti locali,i genitori,gli stessi alunni,tutti hanno la loro parte e per essa la loro responsabilità.Il concetto dal quale non si può prescindere :la scuola è un bene delle famiglie.L'università,la semplificazione delle lauree in modo che le competenze risultino chiare e diffrenziate. Il privilegio assoluto della docenza rispetto all'attività privata,che deve essere limitata e condizionata dal non recar danno alla scuola.L'oggettività e la trasparenza delle prove di ammissione.L'oggettività e la trasparenza nel reclutamento del personale dai docenti ai primari ai ricercatori ecc...Oggi tutto questo non è assicurato. Vi è ingiustizia e clientelismo assoluto. Chi sono i responsabili? La classe politica dirigente che fa nomine e gestione clientelare e,mai ,dal dopoguerra, è riuscita ad approvare un regolamento trasparente ed oggettivo.Dico mai e tutte le commissioni nominate per l'elaborazione sono ad oggi miseramente fallite.Altri responasabili sono gli Ordini Professionali .Dovrebbero assicurare la competenza e la correttezza di chi esercita una attività libera ed autonoma.
Cara Lucia questa è l'ortoprassi. E' carità cristiana, è camminare con Gesù sulla via della salvezza, collaborare perché i giovani abbiano speranza di lavoro e preparazione per sostituire
l'attuale classe dirigente, corrotta ed inefficiente. Si parte dalla comunità dei genitori,due e poi di più come hanno fatto tutti i santi. Si parte dalle Parrocchie perché questa è Missione, è salvare la società. Secondo me,quest'opera missionaria, deve escludere,per chi vi partecipa, candidature e cariche di partito.
Finora la nomina nel Parlamento della Repubblica,nei consigli regionali provinciali comunali ecc... è stata una delega senza controllo ed, anzi,per non essere imputati hanno reso insicuro il Diritto.Per chiarire, ciò che è reato oggi ,domani non lo è,oppure è condonato. Per chiarire ancora di più, ieri era reato fare un falso in bilancio.Oggi non più.
Non so se si può adesso comprendere perchè don Pino Puglisi,don Beppe Diana,il sindaco Vassallo e tanti altri sindaci , a cominciare dal sindaco Lorenzo Rago 1953, Falcone Borsellino Rosario Livatino.... C'è un elenco di martiri. E' chiaro perché sono stati uccisi,perché buona parte del territorio italiano è gestito dalla malavita.
Cara Lucia,
oggi il Papa non tace,la Cei non tace. E già non avevano taciuto.L'esortazione alla partecipazione alla vita sociale è continua. Sai perché è divenuta così pressante? Perché anche l'Italia è divenuta terra dei padroni, cioè dei diavoli. Noi cattolici non possiamo più stare inerti. Dobbiamo divenire missionari. In quanto,poi,
a come esserlo,prendiamo esempio da Santa Teresa di Lisieux. Basta fare missione nei luoghi nei quali si risiede,negli ambienti che si praticano,nelle attività che si svolgono.A cominciare da se stessi. Missione è evangelizzazione e promozione umana, cioè è ricristianizzazione della società.
Significa camminare con Gesù sulla via della salvezza.
Grazie per la preghiera.

giovedì 30 settembre 2010

LA TERRA E' BENEDETTA DA DIO

Ciao ,
tu mi dici di condividere le poche cose che ho detto sull'incremento demografico e ciò mi è di conforto a riportarle nel blog perché la tua condivisione è autorevole e nello stesso tempo fraterna.Te ne ringrazio.
Credo che qualsiaisi pianificazione demografica,che implichi una limitazione forzata della libertà della coppia di procreare,sia condannata dalla dottrina.
Ben diverso è il raggiungimento di un progresso culturale che renda alla coppia la responsabilità e la capacità di prevedere il sostentamento e l'educazione della prole.In questo caso è la stessa famiglia che gestisce il proprio avvenire in relazione alla realtà sociale.
Oggi,nel nostro paese,parecchie coppie non si sposano e non generano figli perché mancano i mezzi di sostentamento.
Perché un territorio rimanga in equilibrio demografico,occorre anche che esso non sia violentato e che venga rispettata quella che è la maniera di vivere locale.Se ai territori dell'Africa,ai territori dell'Amazzonia, non fosse stata sottratta la vegetazione,la ricchezza dei giacimenti minerari e petrolioferi,quei territori sarebbero naturalmente in equilibrio demografico.
Ed è questa la questione dell'intera Africa, dell'America del Sud, del Medio Oriente e dell'Estremo oriente.
Certamente il continente che presenta il maggiore incremento demografico è l'Asia continentale.
Il problema non è quello di crescere o di non crescere,ma quello di crescere bene rispettando la vita e la dignità dell'uomo.
Il punto centrale,il nucleo fondante della cultura è imparare a vivere,ad avere un rapporto armonico ed equilibrato con la società e con l'ambiente.Finalmente la Pace. E la Pace è equa distribuzione delle risorse,soprattutto le risorse alimentari.E' vero quello che dice Gandhi che le risorse sono sufficienti per tutti, ma insufficienti per i rapaci. E' anche vero che una vita sociale dove i beni primari ed i servizi primari sono sufficienti e funzionanti dà modo all'uomo di inquadrare la propria speranza. Dove è la miseria e la violenza i figli e le figlie sono anche fonte di guadagno e di sfruttamento.
Non è sufficiente dire che oggi sul pianeta ci sono 10 miliardi di persone. Occorre anche aggiungere quanti sono i ricchi e quanti sono i poveri,quanti gli affamati e quanti i satolli,quanti gli ignoranti e quanti quelli che hanno capacità di capire e di risolvere i propri problemi,considerando che la cultura è capacità di orientamento e di azione.
Quante guerre ci sono,quante favelas,quante periferie,quanta campagna inquinata e devastata,quanto mare e quanta costa non più abitata dalle specie marine.
Quella di oggi non è la difficoltà del crescere di numero,è la difficoltà del pianeta di continuare ad esistere nonostante violenze e sopraffazioni e sfruttamenti non più biorecuperabili.
Si voglia o non si voglia la domanda è questa:" Riuscirà la terra, riuscirà la comunità umana a sopravvivere alla violenza, alla sopraffazione, allo sfruttamento, a tutte le diavolerie che si sono impadronite dell'uomo?".
Guarda un pò, la nazione alla quale questa domanda si può porre con proprietà, con perfetta attinenza al tema della vita e della civiltà è, tra le altre, l'Italia ed, in particolare,l'Italia Meridionale.
Caro Sardan,
paragona gli indici di crescita demografica. I più elevati li troverai nella periferia di Napoli,proprio nella zona più degradata della città".

lunedì 27 settembre 2010

L'UNITA' DEI CATTOLICI

Se :

a)la maggioranza degli italiani è cattolica;

b)la Chiesa è il punto di riferimento del popolo italiano;

c)la possibilità di liberamente professare e diffondere e testimoniare il credo cattolico è,da una parte, lottato da un relativismo battagliero e anticlericale,dall'altra condizionata da un appoggio elettorale assoluto in cambio di agevolazioni economiche e fiscali;

d) la Chiesa militante, nelle sue gerarchie, nella pratica pastorale parrocchiale,nel suo volontariato,

è divenuta bersaglio preferito del terrorismo e del sistema politico mafioso;

e)la Chiesa non è disponibile ad accettare un materialismo di masssa che si esprime con la eliminazione della scala sociale e con un razzismo xenofobo,generando una diversa dignità sociale tra il ricco ed il povero,il bianco ed il nero,con gradi di libertà e di dignità diversi;

f)la Chiesa non ha oggi interesse alla disintegrazione dell'Unità d'Italia.Non accetta ,oggi, la disintegrazione di quell'unità d'Italia che avvenne ieri a danno delle popolazioni e della Chiesa stessa;



Considerato:



a)l'impossibilità di radunare,per il superamento dell'arretratezza e del degrado economico e civico, per il rilancio di uno sviluppo compatibile con il territorio, con le consuetudini di vita delle popolazioni e con i principi di rispetto della dignità dell'uomo e della vita sulla terra,laici illuminati di credo diverso ma di uguale rettitudine;

b)che la società che si prospetta è quella dei pochissimi ricchi e dei poveri, dei padroni e dei servi,
quella della collusione con la malavita,quella del predica bene ma razzola male,sulla famiglia, sull'aborto,su tutti i temi moralmente sensibili;

c)il disagio della popolazione, della famiglia : labilità dei legami familiari, dei coniugi e dei figli, la disoccupazione, la temporaneità del rapporto di lavoro, la mancanza di garanzie,di previdenza e di sicurezza del lavoro,la disoccupazione giovanile arrivata al 30% ,senza contare quelli che alla ricerca
di un posto di lavoro, ci hanno rinunziato,la mancanza di prospettive di superamento della crisi in tempi brevi e di un ritorno dello sviluppo e della competitività;

d)il malessere delle istituzioni,in primo luogo quella giudiziaria (una nazione in cui non vi è certezza del diritto perché muta ,mentre la durata del giudizio non consente di goderne i benefici), quella scolastica (dagli asili nido che non ci sono all'università dove pochi insegnamenti sono sicuri ed affidati a raccomandati ,molti sono precari ed occasionali),quella sanitaria (dove l'assistenza pubblica presenta lacune non sopportabili specialmente a sud,con quotidiane morti per errori e trascuratezze di cure e di assistenza),quella carceraria (dove il trattamento riservato consegue,oltre alla tortura giornaliera del sovraffollamento, associazione di tipo diverso di reati,di innocenti e di camorristi esperti,oltre ai maltrattamenti, più di 150 morti sospette all'anno);

è necessaria l'unità e la militanza civica dei cattolici.
Per ritornare ad una concezione della politica come servizio e non come potere,vi è bisogno di un ricambio totale della classe dirigente.
Occorre una scuola di formazione che educhi, cresca e dia moralità non corruttibile,formazione missionaria fino alla consumazione del proprio sacrificio,ad una nuova e giovane classe dirigente.

lunedì 20 settembre 2010

LA LABILITA' DELLA MEMORIA

Già nessuno più parla dei pescatori di Mazzara del Vallo sparati dai libici. Secondo il ministro Maroni si è trattato di un incidente.Pare che li hanno scambiati per clandestini ed, una volta tanto, Di Pietro l'ha detta giusta osservando che non è possibile confondere uccelli migratori,ai quali taluni sparano per servire in tavola cacciagione,,con clandestini la cui commestibilità è tutta da sperimentare.La mancata identificazione della nazionalità giustificherebbe il rifugio sotto coperta dei finanzieri italiani che hanno questa regola di ingaggio, quando i libici cominciano a sparare ad altezza d'uomo,devono scendere in coperta.
Sarkosy ha mandato via i rom.Ha tolto le scatole e tutti gli oggetti cercati e trovati nei bidoni dell'immondizia parigina,gli ha dato il biglietto e li ha rispediti nel paese di provenienza,quando ha potuto far capo ad un documento di identificazione.In mancanza,come stavano insieme nella vita di ogni giorno con costumi ed abitudini comuni,così li ha associati . Sarkosy ha ottenuto il pieno appoggio del Presidente del Consiglio Italiano. D'altro canto l'Italia,Presidente Berlusconi,sta applicando già all'interno la politica della separazione, i Veneti nel Veneto ed i Campani in Campania,così i ricchi negli agi ed i poveri nei disagi.Coerenza di pensiero ed azione.Ed anche questo significativo episodio di democrazia franco-italiana è passato nel dimenticatoio.Vi è stata una deplorazione della Commissione europea.Parole presto dimenticate e senza conseguenze.I comandamenti europei non esistono in tema di etica e di libertà.
Vi sono dichiarazioni,anche accordi,che prendono nome dalla città dove si riunisce il consesso in seduta speciale ma le decisioni non sono un obbligo per chi le trasgredisce. Sarebbe come parlare oggi di libera circolazionre del lavoro nell'ambito UE.Palesemente assurdo. Così anche l'operato di Berlusconi e Sarkosy nel dimenticatoio.
In Italia si può continuare con il discorso del sindaco di Castelvolturno che non ha partecipato alla commemorazione della strage di San Gennaro nella convinzione che,per essere negri e nigeriani,dovevano per forza essere coinvolti nello smercio della droga.
Da Wilkipedia :" E dagli acceratmenti effettuati dagli inquirenti successivamente alla strage, è emerso che nessuno degli immigrati (tutti giovanissimi,il più anziano aveva poco più di trentanni) era coinvolto in attività di tipo criminale e che nessuno di loro era legato alla camorra locale nè alla cosiddetta mafia nigeriana".
Questi episodi ,così diversi e lontani tra loro geograficamente e temporalmente, hanno però un significato comune: l'accumulo di ricchezze viene fatto senza alcun rispetto di un principio etico, senza alcuna umanità. Dovunque nel mondo. Gli uomini vengono divisi in poveri e senza diritti ed in ricchi con potere arbitrario. Vi sono tanti modi di agire della società che convalidano l'attuale strapotere del danaro e della prepotenza : il governo del territorio gestito praticamente dalla malavita,la perdita assoluta di forza contrattuale dei lavoratori, i maltrattamenti delle categorie deboli:bambini e donne,inabili e migranti. D'altra parte l'organizzazione del potere è forte e non consente proposte ed iniziative alternative al dominio assoluto.
Come un organismo forte è messo in crisi dalla resistenza di una sola cellula al suo funzionamento, così credo che,ove il popolo dei deboli,del 50% degli elettori che non partecipano più al voto, divenga coeso verso la comune meta di ristabilire giustizia ed uguaglianza fra i cittadini,sarà cattolicamente possibile ristabilire democrazia e libertà.
Nel discorso di San Gennaro il cardinale Sepe ha detto che Napoli è una città priva di pane e di speranza.
La pace e la resistenza, il coraggio e la solidarietà,il rifiuto totale di un mondo camorristico mafioso che non ci appartiene,dei suoi rituali elettorali, delle sue liste chiuse, della sua autoreferenzialità,riusciranno ad ottenere quei servizi primari che mancano sul territorio ed a redistribuire i redditi in maniera equa e chiara eliminando delinquenza sfruttamento e depravazione.Occorre la Cittadinanza Attiva come testimonianza di fede.

martedì 14 settembre 2010

PREGHIERA DI VITA

Dopo aver pregato per i propri figli,un genitore è solito pregare per gli altri ed,in particolare,per i ragazzi e le ragazze scomparse e per i loro genitori.
Vi sono vicende che toccano il cuore e vi lasciano una traccia indelebile. Chi mai dimenticherà la vicenda di Emanuela Orlandi o quella di Elisa Claps o quella dei fratelli Sequino che stavano in macchina chiacchierando e furono uccisi dalla camorra per scambio di persona?
Succede troppo spesso che una giovane venga attratta da un amico di chat e trovi la sorpresa dello stupro.Nella evenienza la cosa più brutta è la maniera bestiale nella quale viene trattata la donna. Non più persona, non più oggetto di piacere, ma da trascinare con la macchina solo per aver tentato di chiamare il 112.
Gli insospettabili. Si scoprono giovani di buona famiglia,universitari ed anche laureati.
Perché la donna oggi è tanto maltrattata ed anche torturata ed uccisa?
In primo luogo per la questione del libero amore, della libera unione, senza impegni e senza differenze.
In secondo luogo per l'impoverirsi dell'atto sessuale. Nell'incontro dei giovani esso era preceduto ed accompagnato da una sublimazione dei sentimenti,che faceva acquistare valore e pregio al proprio partner.Basta cercare nella scrivania di papà.
In terzo luogo per ragioni economiche. Spesso l'incontro avviene tra persone che non hanno i mezzi per dare stabilità al proprio rapporto.Con sempre maggiore frequenza la femminilità diviene occasione di guadagno ed, a pensarla così, non è solo il compagno del momento ma anche la donna, come si vede dalla cronaca, per esempio dal numero di escort che, in poche ore, gli ospiti procurano al potente di turno, per esempio a Gheddafi, ma anche ad altri.
E poi vi è la mancanza di regole, di limiti. Quella stessa squattrinata gioventù spende,per tutta la notte, per coca ed alcool nei pubs che affollano le vie di comunicazione tra i paesi. E' vero anche che questi locali sono uno degli investimenti preferiti della malavita,forse anche per questo è difficile ottenere un orario di chiusura intorno alla mezzanotte che dimezzi stupri ed incidenti.
In realtà le donne ,ed i giovani in genere,da parecchi anni sono divenuti gli investimenti preferiti della malavita ed ,in genere, delle persone e degli affaristi indegni.
Tutto questo è cominciato dalla liberalizzazione dei costumi con l'affermazione del liberalsocialismo. Al posto della felicità hanno prodotto una industria ed un commercio del proibito,droghe e modo di comportarsi, così fruttuoso da far nascere il legittimo sospetto che il governo non ha né voglia né forza sufficiente per imporre regole di sicureza e di salvaguardia.
Di tutto questo noi cattolici abbiamo responsabilità.Tutto questo avviene vicino al portone di casa nostra.Ne senti spesso le grida di disperazione attraverso i tramezzi.
Vuoi camminare con Gesù?Abbi coraggio: Organizzati con i fratelli cattolici.Nel caseggiato, nel quartiere e, con spirito umile di servizio e con il coraggio di chi spende nell'opera che Dio gli indica, occupati dei fatti degli altri.
Questo è pregare perché Madre Teresa aveva un rapporto diretto con Dio ogni volta che abbracciava un vecchio povero e morente. Anzi aveva Dio tra le sue braccia.

venerdì 10 settembre 2010

CITTADINANZA ATTIVA



Lucia ha detto:" Sono passata ed ho letto con attenzione.Quindi riassumendo tu dici che abbiamo due strade.La prima strada è di difendere la nostra Costituzione ed il Welfare.E' la seconda strada quella dell'azione attiva cristiana.La terza, secondo me,è

affidarsi e fidarsi di Dio che regola le cose umane,anche attraverso persone egoiste ed imperfette."

La Speranza di una "nuova generazione" della nostra società risiede nel fatto che Gesù cammina con noi sulla via della salvezza. E mai, nella storia dell'umanità, la presenza di Dio è stata così misericordioso. La Misericordia di Dio verso gli uomini si esprime con il fatto stesso che, pur possedendo le nazioni, parecchie nazioni, i mezzi per la distruzione del pianeta, pur essendoci centinaia di focolai di guerra,l'arma letale,dalla quale non si torna indietro, non viene usata. La Misericordia di Dio verso gli uomini si esprime nella nascita e nell'azione di persone che hanno lottato e lottano in questi anni per difendere l'equilibrio dell'ambiente naturale e l'equilibrio dell'ambiente umano.Per chiarire l'equilibrio dell'ambiente naturale non è la bellezza del creato,ma laq caqpaqcità dell'eco sistema di mantenere le condizioni che consentono di vivere. L'aria è un miscuglio di gas che consente con la respirazione di alimentare il sistema cardio vascolare,il sangue. L'aumento della percentuale di gas tossici e velenosi non solo ha prodotto uno sconsiderato aumento della percentuale delle normali patologie,ma ha moltiplicato le malattie tumorali.I giovani assoldati dalla malavita come autisti di trasporti di sostanze velenose radioattive sono morti e malamente entro mesi o anno.Il flusso migratorio così energicamente lottato dal ministro MARONI è dovuto all'eproprio del suolo da parte delle grandi multinazionali. I negri hanno assaggiato fame e siccità di una terra tanto generosa da attrarre

le multinazionali USA ed europee ma anche Stati come la Cina.L'Africa non appartiene più a se stessa . Dalle popolazioni negre vengono scelti i nostri fratelli piccoli per la pedofilia,per il trapianto di organi,per il lavoro minorile. Dio sa che le cattedrali finanziarie vengono alimentate da questi nuovi schiavi privi di figura giuridica. Anche noi lo sappiamo. Lo sfruttamento intensivo del pianeta e dei suoi abitanti ci sta avviando verso la distruzione della terra. Aumenta l'entropia, cioè il calore accumulata nelle masse e si ha un aumento di catastrofi climatiche,può essere Los Angeles,i territori cinesi,specie quelli interni,può essere la campagna russa, può essere Amalfi

oppure Sarno od Ischia od i paesi del Nord a ridosso delle montagne.E,per la prima volta, si hanno disastri aerei su percorsi interni ed internazionali a causa di perturbazioni atmosferiche. Lo scenario è descritto bene dalla produzione cinematografica di fantascienza attuale.

Il degrado ambientale colpisce anche Napoli e la Campania e lo proviamo sulla nostra pelle e sulla loro pelle. I cittadini di Scampìa hanno subita una violenza ambientale,urbanistica e sociale,che ha generata l'attuale malavita,di cui siamo vittime o clienti. La stessa cosa è in provincia, a Giugliano,Melito,Afragola ecc...L'inquinamento della falda freatica,quella che porta acqua a piante ed animali ha reso i prodotti agricoli stessi apportatori di malattie del sangue e di tumori, come risulta dalle statistiche effettuate dalle stesse autorità sanitarie.

Tutto questo sfruttamento del suolo,tutta questa violenza sulle popolazioni è avvenuta a vantaggio materiale ed economico di pochi. Si è creata, a livello mondiale,una classe di ricchi che procede alla eliminazione delle barriere a difesa dei territori,alla globalizzazione della produzione e del commercio. Quando Sergio Marchionne e la Confindustria denunziano il contratto nazionale di lavoro, propongono costi di produzione capaci di reggere il mercato a scapito sia del salario ridotto sia delle condizioni di lavoro che vengono irrigidite. Sarebbe,per concorrenti di una stessa gara, giusto condividere disagi ed utili. Intanto abbasssano le difese sociali del lavoratore ed i compensi fino al minimo necessario per vivere mantenendosi all'ultimo gradino della scala sociale,in quanto alla diminuzione del reddito delle famiglie dei lavoratori si associa la sopravvenuta mancanza di gratuità dei servizi sociali essenziali come la scuola e la sanità.per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale i quadri intermedi sono stati assottigliati fino ala scomparsa.Tutto questo è avvenuto con il ptrogreassivo santellamento della dirigenza cattolica, che ha spesso comportato l'assassinio dei protagonisti. Uno dei primi in lista è Enrico Mattei il quale proponeva ai detentori di materie prime la compartecipazione agli utili,cioè una impresa che giovasse anche ai paesi possessori di materie prime,petrolio compreso, ad evitare quello che sta avvenendo in Basilicata dove la scoperta non ha portato il progresso sperato ma ha danneggiato il territorio.A seguire Aldo Moro il quale aveva per fine una equa disttribuzione delle ricchezze ed un recupero di tutte le parti sociali al governo del paese.E poi bachrelet e poi Borsellino e poi Livatino (speriamo nella sua causa di beatificazione)....Il fatto è che, come ha detto il Vescovo per vassallo,il killer è stato una bestia. Il mandante di questo omicidio come degli omicidi e degli attentati a tanti capaci ed umili ammiinistratori e dirigenti cattolici è colui che ha programmata l'azione nel buio, come programmò l'attentato dell'Addaura per Falcone, nel buio ed è tuttora protetto dalle tenebre.In un breve volgerfe di tempo è preevedibile una fine ingloriosa per il litorale cilentano,uguale a quella di tutto il litorale campano.
Ma se il Vescovo, e la CEI ha cominciare dagli anni ottanta,hanno parlato in maniera chiara e leggibile da tutti è perché la questione del degrado è etica e di principio.
Etica perché persegue uin cambiamento delle abitudini di vita della società,togliendo al lavoro forza contrattuale e capacità di sostegno alla famiglia ed è la causa maggiore delle unioni libere oltre il libero amore. Di principio perché è stupido ed alienante,vituperevole per chi ascolta ed intende,pensare che la società dei ricchi possa accettare e praticare i ptrincipi dell'umanesimo cristiano,cioè dell'umanità di Cristo, il rispetto della vita degli esseri viventi sulla terra, uomo compreso ed il rispetto della dignità dell'uomo.
Eppure nella mala costruzione che i padroni tentano,non vinti né da sconfitte militari né da cvrisi economiche vi è una crepa,che agevola l'azione missionaria ed apostolica. Intanto va da sé che noi cattolici non possiamo assistere indifferenti alla rovina del mondo. Se questi sono gli ultimi tempi abbiamo l'obbligo di prepararci alla venuta di Cristo Re e di fare che Egli trovi la Fede. La Fede è la salvezza dell'uomo e,se Cristo ha sete di anime,noi dobbiamo prodigarci perché le anime corrano alla fonte. Non possiamo certo diventare noi stessi persone egoiste ed imperfette. Dobbiamo tenere presente innanzitutto il secondo comandamento, amare il peccatore significa tentare di convertirlo e resistergli ,amare i poveri significa dare ad essi tutto,affetto e sostentamento. La nostra Cittadinanza Attiva è questo servizio svolto con coraggio e con umiltà.
Per quanto vasto e complicato un organo complesso è fatto di cellule. Queste per quanto drogate hanno una vita propria . Noi aiutati dalla Grazia dobbiamo servire il nostro prossimo e riscattarlo dal servaggio. Perché aiutati dalla Grazia? Perché come dice santa Teresa di Lisieux la Grazia di Dio splende ovunque, sui grandi e sui piccoli, come il sole illumina anche un piccolo fiore di campo.
Non abbiamo altro punto di partenza e primo al di fuori di Dio e della Grazia di Dio. E la Carità si invero,in questo tempo breve di prova che è la vita,nel riconoscere l'uguaglianza degli uomini e nel soddisfare ai loro essenziali bisogni per vivere.
Perché allora mi riporto sempre alla Costituzione ed al Welfare, perché aspirano all'uguaglianza dei cittadini nella comunità Stato ,precisando diritti e doveri. Sono dei modelli umani,ma il nostro motore è la Grazia dello Spirito Santo che consente a noi inabili di servire i sani ed a noi peccatori indegni di formare ,in anni -ma in una legislatura ci si riesce -una nuova classe dirigente cattolica onesta e capace.

sabato 4 settembre 2010

LA CLASSE DIRIGENTE E' CHIUSA NELLA ROCCA DEL PROPRIO POTERE

Noi cittadini non possiamo far nulla.Non siamo noi a scegliere deputati e senatori.A noi è dato di votare una lista di persone scelte dai capi per amicizia, per la massa di voti che il candidato può attingere, per la bellezza, l'attrazione fisica,la capacità di concludere affari, la garanzia che offre di mantenersi fedele al capo ecc...qualità e capacità che in nulla toccano il buon governo.
I votanti superano di poco il 60%.In alcuni collegi sfiorano il 50%. ma la legge elettorale non prevede una soglia al di sotto della quale l'elezione si considera non valida.
Il potere governa i propri interessi e le questioni personali molto più degli affari del popolo. E' un dato di fatto che ogni lettore desume dalla cronaca quotidiana.
Il potere non è solo nelle mani della maggioranza,ma aqnche dell'opposizione. La dialettica tra le parti si svolge su fatti ed interessi personali,su interesswi, a volte contrapposti, di poteri forti.E' una faccenda sporca.

I gruppi di potere dell'una e dell'altra parte hanno dimesso dalle cariche le persone oneste e capaci. Particolarmente ministri,presidenti di consiglio o di partito.Tutta una schiera di cattolici onesti,capaci di unire,di adeguare la nazione ai tempi,di amministrare con saggezza e con equità.Si è arrivati al punto di affermare dalla tribuna di Montecitorio il primato dell'interesse familiare rispetto al dovere di sacrificare tutto se stesso all'istituzione che si presiede e governa al servizio del popolo.E l'abitudine di usare del proprio potere per favorire in maniera più o meno lecita i propri amici, è divenuta del tutto abituale,come quella di dare la candidatura per simpatia o servizio reso.
Negli atti, nella programmazione di riforme,nei progetti di sviluppo, si riflette una coerente azione di destruttrurazione del benessere comune, del welfare e di progresso verso una società oligarchica,arroccata e chiusa nei privilegi di partito,di mercato, di poteri forti,di governo. Mentre la scala sociale si va sempre piùbloccando trab deue klivelli, quello massimno dell'oligarchia e quello minimo del popolo, l'insieme ha assunto carattere di stabilità, è diventato regime.
Questa oligarchia è di ricchi che regolanoe comandano il mercato finanziario.
Il denaro che partecipa al libero mercato viene da una mescolanza di lecito e di illecito, da una imprenditoria senza il freno dei sindacati,dalla speculazione edilizia,dal monpolio televisivo,dal traffico di droga e di armi. Inoltre le operazioni finanziarie sono esentasse. Pubblicamente il vertice si è attribuito il merito di avere sostenuto e mantenuto questo privilegio, di non far pagare tasse per commercio di danaro.
Al contrario il lavoro dipendente pubblico ha i compensi bloccati e fissi per tre anni e paga di contributi più del 40%.Nonostante la crisi,i prezzi al consumo hanno subito un aumento del 2%.Il salariato non solo non recupera l'aumento di anzianità,ma paga l'aumento delle bollette comunali, di gas, di elettricità ed in più l'aumento delle tasse scolastiche e dei prezzi
al consumo. Il tutto è la risposta alla domanda :"Come si riduce alla povertà una famiglia?"
La nostra difesa può essere solo in una cittadinanza attiva.Nella nostra società i cittaedini hanno due strade da percorrere.La prima strada è di difendere la nostra Costituzione ed il Welfare,tenendo presente che,senza essi ,si apre un vuoto assoluto,tragico.
La modifica della Costituzione che si intende apportare è in senso federativo e presidenzialista, Venendo meno la perequazione, i servizi si adeguano alla disponibilità, cioè, la loro erogazione e qualità dipendono dalle entrate.Presidenzialista significa che i poteri di governance sono del Presidente.Per chiarire, assimilando lo Stato ad un'azienda come si è fatto in questi anni, il Presidente ha responsabilità diretta del Consiglio di Amministrazione e del management esecutivo.Bisogna assolutamente evitare che succeda questo.Vigilare che i diritti civili vengano rispettati,organizzare la soddisfazione dei bisogni essenziali, secondo principi di sussidiarietà e di solidarietà.ove lo Stato vien meno o non riesce per difficoltà propria ad espletare il proprio dovere.
Questa è Cittadinanza Attiva ed è un'azione concreta di democrazia.E' un chiaro segno di Cattolicità, E' la seconda strada ,quella dell'azione attiva Cristiana.

sabato 28 agosto 2010

UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE


Cara Lucia,
grazie perché segui le vicende della società,in particolare quella napoletana.Tra poco inizia l'anno scolastico.
Non lasciarti prendere dallo scoramento perché vi sono i politici di professione e quelli che fanno politica come sostegno ad una prima attività.Sono due cose sporche.La politica è un umile servizio.Tu che insegni ai giovani,educali a sani principi, ad una realistica visione delle cose e ad uno spirito cristiano combattente. Noi, per non perderci, abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente.
Grazie perché ogni tanto mi mandi un commento. Quando stavo a scuola mi sorprendeva sempre che le persone non conoscessero i loro diritti,per esempio la legge sulla maternità. Mi sorprendevo anche che si ribellavano al marcatempo.Anche se la legge lo consentiva.Compiere il proprio dovere e pretendere il rispetto del proprio diritto è la base del vivere in una società civile.Per esempio fdare la raccolta differenziata e non depositare i rifiuti fuori orario è un dovere.E' un diritto pretendere che ASIA e Comune di Napoli abbiano,per la bisogna,i dipendenti e gli automezzi necessari,non uno di più e diano a dirigenti e dipendenti il giusto contrattuale e li facciano lavorare.Inoltre che non abbiano intrecci con la malavita e siano capaci di portare a destinazione i rifiuti difendendosi dagli asssalti.In effetti il cittadino è passato da una Tarsu di 2,6 a 3,94euro/mq più un addizionale del 5% più un'altra addizionale del 10% più euro 5,88 per emissione bolletta.Per 100 mq fanno 459 euro. Poi ci sono gli aumenti. A me è arrivata una bolletta superiore a 600euro. Ti riporto altri esempi di disagio di noi cittadini semplici. Blocco degli stipendi ai docenti per tre anni.Docente con 25 anni di contributi,moglie e figlia universitaria a carico.Stipendio 1600 euro.Aumento tasse scolastiche 10%.Aumento ISTAT prezzi al consumo 2% aumento bollette gas luce acqua ed acque reflue 7%, aumento costo servizi trasporti ecc...10%. In un anno la famiglia del docente si gioca tredicesima ed uno stipendio,ammesso che possegga casa e non paghi mutuo. In tre anni deve consumare tutti i risparmi,oppure chiedere un prestito.
Se l'ottiene, la banca prenderà da unminimo dell'8% ad un massimo del 12. La banca non pagherà tasse perché le transazioni finanziarie sono esentasse.Vorrei dare un ultimo esempio, quello dell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro,che è senza speranza e senza procedure oneste di assunzione.
A me della politica non interessa lo studio e la conoscenza teorica ed i confronti personali.Della corruzione dei dirigenti di Destra e di Sinistra mi interessa perché hanno distrutta la grazia della donna ed il sentimento dell'Amore.Hannocancellata l'umiltà dei dirigenti...tanti dirigenti cattolici avevano lo spirito di servizio. Hanno distrutta la speranza e l'entusiasmo dei giovani. Noi dobbiamo e possiamno difendere Costituzione e welfare. Organizzandoci come cattolici in terra di missione. Tenendoci lontani dai partiti. Educando e formando nuovi dirigenti capaci ed onesti.Questo si stava tentando quando sono intervenuti maneggioni ed anticlericali.
Cara Lucia
scusa il lungo discorso.
Questa è la nostra missione oggi perché rinasca la speranza.Ognuno può dare una mano come può.Anche chi non può tanto muoversi come me. Ma dobbiamo riaprire ai giovani le porte della Speranza e edella Verità. La pace di Dio riscaldi il tuo cvuore e lo riempia di Amore.

lunedì 23 agosto 2010

La Carità nella vita quotidiana

enrdiba ha detto (commento a post del 6 agosto La Carità nella vita quotidiana):

"Tutto vero quello che dici. Ma cosa possiamo fare tu o io,nel nostro piccolo, per far sì che le persone preposte agiscano in modo onesto? Il voto è uno strumento nelle nosttre mani...ma CHI SONO e DOVE SONO LE PERSONE CAPACI ED ONESTE...? Non voglio essere disfattista ma io non le vedo e se ci sono non si fanno conoscere o sono facilmente influenzabili dal malcostume che impera nella politica che, se non è scelta come servizio al cittadino ma come lavoro, è una faccenda sporca. Per non scoraggiarmi cerco di guardare a tutto ciò che avviene di male come a qualcosa che ci fa guadagnare il Paradiso.Solo così riesco a non nutrire rabbia e risentimento interiore.Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio,anche il male procurato da politici corriotti." lucia
Cosa possiamo fare noi perché i dirigenti agiscano in maniera onesta? Gli atti dei dirigenti ,come quelli di tutti i cittadini,sono regolati da norme di legge. Se si sottraggono alla legge infrangendola, gli organi amministrativi e giudiziari,lasciati liberi di operare autonomamente, hanno capacità e dovere edi intervenire. Se, come sta avvenendo, si vota una legge che cancella il reato o una norma che sottrae l'imputato al processo,i colpevoli divengono inocenti.

La legge viene votata dal Parlamento. L'uso strumentale dell'organo legiferante può avvenire perché, siccome le liste dei candidati vengono formate dai capi ed il cittadino vota la lista, non gli uomini,i deputati sono tenuti ad eseguire gli ordini dei capi. Innanzitutto il popolo votando la lista ne vota il Capolista che,se la lista è vincente, viene proposto al Capo dello Stato come Presidente del Consiglio. Alcuni parlamentari hanno- dopo due anni di obbedienza- rivendicato il diritto di discutere e votare secondo coscienza. La ribellione dei capi è stata immediata. Hanno detto che, se votando essi secondo coscienza,mettono il governo in minoranza, il Presidente della Repubblica deve sciogliere le Camere, non può tentare di ricostituire un governo. Anzi proprio i ministri della giustizia e degli interni hanno aggiunto che la nostra è già una repubblica presidenziale, perché lo prevede la legge elettorale. Hanno aggiunto che loro rappresentano il popolo e mantenere la legislatura sarebbe un tradimento della volontà popolare, dar ragione ai traditori,che non stanno alla direttiva dei capi.

L'art. 67 della Costituzione recita :"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Vuole chiaramente dire che la funzione non dipende dall'appartenenza ad un partito ma dalla rappresentanza della Nazione attribuita all'atto delle elezione da parte del popolo, non del partito.
In effetti la casta possiede volontà popolare e potere. E parla in maniera approssimata perché, fin quando non cambia la Costituzione,non vi è repubblica presidenziale.Così dovrebbe essere .Ma non è.

(continua)

lunedì 9 agosto 2010

LA MILITANZA SOCIALE DEI CATTOLICI


Cara Lucia,
mi hai scritto:"Dio ti guardi con amore ed esaudisca i tuoi desideri che sono concentrati sul bene comune e sull'amore verso le persone indifese".Ti ringrazio di avermi scritto questo. Quello che io desidero è la difesa dei diritti che furono conquistati,spesso con il sacrificio della propria vita, da tanti cattolici militanti e combattenti. Affermati nella Costituzione e, man mano,realizzati negli anni cinquanta e sessanta. Parlo soprattutto della Riforma previdenziale,della Riforma sanitaria, della Riforma Scolastica.Queste attribuivano ai cittadini tutti pari dignità,sicurezza di non essere abbandonati alla morte ed alla sofferenza come sbocco celere e doloroso di una mancata assistenza,possibilità per i giovani di proseguire gratuitamente gli studi,se meritevoli, e di accedere a concorsi ed a borse di studio non riservate a figli di docenti di ruolo, di grandi elettori di onorevoli, di conoscenti e persone inserite in strutture di potere,garanzia di accesso alla alfabetizzazione di tutti, anche degli abitanti delle periferie delle città, di comunità montane e delle piccole isole.
Nel 1933 Edith Stein, a propsito del nazismo, scriveva a papa Pio XI :" Si tratta di un fenomeno che provocherà molte vittime. Si può pensare che gli sventurati che ne saranno colpiti non avranno abbastanza forza morale per sopportare il loro destino. Ma la responsabilità di tutto ciò ricade tanto su coloro che li spingono verso questa tragedia,tanto su coloro che tacciono.Non solo gli ebrei,ma anche i efedeli cattolici attendono da settimane che la Chiesa faccia sentire la Sua voce contro un tale abuso del nome di Cristo da parte di un regime che si dice cristiano". E aggiunge :!" L'idolatria della razza, con la quale la radio martella le masse, non è di fatto un'eresia esplicita? (...) Noi temiamo il peggio per l'immagine mondiale della Chiesa se il silenzio si prolungherà ulteriormente". Il pericolo di oggi è più grave ed è globale. La Chiesa lo ha avvertito già dagli anni sessanta con un "brano fondamentale della teologia cattolica sul versante della socialità e della vita civile",cioè con la Pacem in Terris di Giovanni XXIII del 1963.
Nel mondo noi stiamo passando ad una società delle proprietà. Si tratta di una società triste e lugubre.E' una società nella quale le cose si posseggono senza limitazioni per danni a terzi e senza considerare la valenza sociale di ciò che si possiede. Vale il luogo dove si produce di più ed a minor prezzo e la concorrenza del libero mercato. Così in Africa,per esempio in Nigeria, così per la cementificazione selvaggia delle periferie.Il sistema ha prodotto centinaia di milioni di vittime in Africa,in Estremo Oriente,in Asia,in Europa. Ha generato un esodo biblico dal sud verso il nord. Ha invasa l'Italia come una peste. Ha generato povertà per molti ed accumulo di enormi ricchezze per pochi.Ha messo in crisi lo stato sociale,ha rafforzata l'influenza politica ed amministrativa della malavita sull'amministrazione delle regioni meridionali. Questo mentre ancora non sono approvate quelle leggi e quella riforma che traccerà il profilo dell'Italia degli affari.
La situazione italiana è socialmente molto più complicata di quella degli altri paesi europei, perché la nazione è divisa in due e perché non esiste una classe dirigente e prevale l'idea che,per il governo della nazione non urge la politica, ma l'imprenditoria. In altre nazioni esistono movimenti indipendentistici. Hanno radici storiche e non comportano divario economico o culturale.Così in Belgio. Così in Spagna. In Italia si è posta la questione del Mezzogiorno,che,prima della guerra,non esisteva. Il gap con il nord è aumentato ed è nato il separatismo lombardo veneto.
In queste condizioni,prevalendo l'interesse economico e avendosi una concentrazione sempre maggiore delle ricchezze,la dissolvenza del welfare è molto rapida nelle regioni meridionali. Il rigore economico verso di esse è puntuale e decretato con urgenza.
Ignoranza e miseria si accordano,e carente formazione del cittadino si accorda con l'illegalità, deve dirsi che la classe dirigente non si è mai fatta carico della formazione del cittadino e che le difficoltà della scuola dell'obbligo e della Media Superiore segnano, per la prima volta dal dopoguerra, aumento degli analfabeti ed una qualità insufficiente del sapere dei diplomati.
Cara Lucia,
la situazione non inclina al disagio,ma ad uno stato di vera e propria soggezione dei cittadini italiani poveri e meridionali, soggezione ad un numero di pochi che dispone della propria fetta di potere al di là di ogni regola etica e legale,come si evince in chiaro dalla cronaca quotidiana.
Noi ci proponiamo l'educazione del cittadino alla pratica del proprio dovere ed alla rivendicazione dei propri diritti.
Noi,lontani dal potere e dall'attuale classe dirigente, se formeremo il cittadino,avremo compiuto un dovere e, se lo faremo con umiltà e con amore per gli uomini,senza acrimonia verso nessuno, Gesù sarà nostro compagno nel cammino.