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sabato 11 febbraio 2012

IL      VOLTO   DELLA CITTA'

La città in questi giorni è coperta da un cielo freddo ed umido che fa ammalare le ossa ed un pò di sole non riesce a spuntare.La città è in crisi,ma non è una crisi come quella del dopoguerra quando la camorra era di vicolo e non commetteva assasssini né ammaestrava i piccoli e non commerciava droga.Ancora il tessuto sociale del centro storico era completo di tutti i gradi della scala sociale.Proprio all'inizio il sindaco era Domenico Moscati, il fratello del santo. La povertà veniva rispettata,la cittadinanza curata. Vi era miseria ma non vi era depravazione,né corruzione.
Oggi:
-la povertà è quella generata da una casta padrona che chiude tutte le vie di accesso al benessere sociale poiché le occupa in proprio,
-è quella dei quartieri vecchi e disabitati dove comanda il boss e l'omicidio e la fame sono insieme di casa,
Sin dall'inizio la scelta fu quella di abbandonare Napoli e costruire i colli della città,i quartieri della gente bene.
-  è quella dei nuovi quartieri popolari costruiti sulle campagne di periferie,Scampìa Secondigliano e Ponticelli,annullando ogni prospettiva delle
attività insediate,annullando l'amenità dell'aria ed insediandivi monnezza fisica e morale,
Ogni sforzo dell'amministrazione comunale deve essere rivolto a realizzare una
integrazione della città nella città e non ad approfondire la ferita e la frattura
urbanistica creata da una speculazione che si perpetua a tuttoggi.Ma possibile
che tanti ingegni vecchi e nuovi,se sani, non riescono a sanare il litorale ed a
normalizzare la monnezza?
-è quella dei quartieri nuovi abitati dove la gente è stata esiliata senza che vi fossero completate neanche le strutture primarie.L'abitazione IACP non è più
dell'assegnatario ma nella disponibilità della camorra. L'aministrazione comunale
non è mai riuscita a prendere in mano i capi di questa intricata matassa.
Il rigore ed il coraggio della moralizzazione a costo della propria vita viene da
una genuina vocazione al governo,da un rigore etico capace di diffondersi su
tutto lo staff e di non subire il fascino degli speculatori.Essere onesti è certamente difficile,innestare l'onestà dove alligna la corruzione è opera immane.Bisogna avere il coraggio e la forza di operare questo innesto,altrimenti
non si può che rassegnarsi alla malavita che controlla capillarmente il territorio.
-povertà è la crudeltà che porta ad uccidere a morsi e botte una povera mamma cieca,denutrita e rimbambita dalle violenze.Un marito ed una coppia di amici:Una donna e tre bambini.
Bisogna avere la coscienza a posto, sentirsi uomini, sentirsi fratelli,non tollerare
il male e non tollerare che a Napoli oggi dei nostri fratelli cittadini vivano in
condizioni animalesche, come animali in cerca del necessario per vivere.Chi ha
dia e non solo danaro ma intelligenza civiltà razionalità capacità rigore morale,
se non vuole portarsi un fardello così pesante da finire per atterrare anche le
zone buone ed i loro abitanti.

venerdì 10 febbraio 2012

Dar da nangiare agli affamati e alloggiare i senza-tetto


Stimat.mo Sindaco di Napoli
l'evenienza attuale ha aumentato a dismisura il numero degli affamati e dei senza-tetto.
Non sono centinaia né migliaia di persone,bensì decine di migliaia.Agli adulti si accompagnano i bambini. La Chiesa napoletana è impegnatissima e,guidata dal Cardinale Sepe, fa tutto quello che può.
Noi cattolici e cittadini napoletani chiediamo un impegno massimo dell'Amministrazione Comunale.Finché questa povertà dura ed aumenta, (e continua a fiorire la malavita,causa di miseria e corruzione, non di benessere), le manifestazioni sportive e culturali,nazionali ed internazionali,con la presenza di folle deliranti e di élites -variegati sottogruppi sociali di eccellenza - suonano ingiuria al volto povero e sofferente di Napoli.

sabato 14 maggio 2011

NON ABBIATE PAURA


Anonimo ha scitto
"NON ABBIATE PAURA!" HA DETTO GIOVANNI PAOLO II. MA IO NE HO TANTA! AVREI BISOGNO DI AVERE ANCORA FIDUCIA NEL DOMANI. VEDO QUESTO NOSTRO TERRITORIO DI NAPOLI NORD DISTRUTTO E MI PRENDE UNO SCONFORTO SENZA FINE... CHI MAI POTRÀ' AIUTARCI? SARANNO MAI PUNITI QUELLI CHE CI HANNO RIDOTTO COSI'? CI PUO' CONSOLARE SOLO IL FATTO CHE "DOVE NON ARRIVA LA GIUSTIZIA UMANA ARRIVERA' IMPLACABILE QUELLA DI DIO"
11 maggio 2011 13:57

Questo commento non descrive una sensazione personale,ma una situazione di fatto che condiziona la nostra vita quotidiana. Esso risulta più chiaro da esempi concreti :A) muore tizio proprietario di terreni. I "guaglioni" vicini prima cominciano a commerciare essi i prodotti,poi si introducono nel ciclo di lavorazione del terreno e poi se lo prendono; B)tizio ha un fabbricato vecchio da restaurare.Inviano messi all'impresa di sospendere i lavori.Pretendono la visita a casa con sottomissione.Si prendono il fabbricato.Si può continuare con mille altri esempi. Quelli che dolgono di più si riferiscono alla cosa pubblica. A cominciare dalle elezioni,,dalla compilazione delle liste al reclutamento dei consensi.
Tu,caro anonimo,hai ragione da vendere,vi è senz'altro da aver paura e quello che duole di più è la cosa pubblica. Ti escludono dai pubblici concorsi e da eventuali possibili occasionali lavori di collaborazione.Riducono le imprese a quelle o in possesso loro o controllate da amici loro. Privatizzano i servizi pubblici affidando la gestione di edifici, di scuole ecc...ad una multiservizi a capitale misto,pubblico e privato.Fondano società di mediazione che pagano i crediti pubblici,tagliando unna propria cospicua quota, per esempio il 30% alla faccia di artigiani che lavorano,ad esempio, per la sanità. La sanità è la quota maggiore del bilancio pubblico di una regione e riempie di cronaca nera tutti i quotidiani.
Per noi napoletani lo scandalo maggiore è quello dei rifiuti e dell'inquinamento delle campagne.Il danno maggiore è quello della edificazione selvaggia.
Il collegamento scuola - lavoro non esiste,né a livello di scuola secondaria né a livello di università, Sono pianeti e mondi diversi. Comunque la disoccupazione giovanile supera l'uno su tre. Entrando, però, nello specifico degli occupati solo il pubblico impiego contempla contratti a tempo indeterminato ed è soggetto a tagli continui.
Per chi non ha un lavoro o non ha una buona prospettiva di conservarlo,un ripiego consueto è o il lavoro in nero o la collaborazione con la malavita.Non è detto che si debba essere affiliati e partecipi delle sue male azioni.Bisogna considerare che la malavita partecipa o controlla la quota maggiore del commercio delle grandi aree e l'industria manifatturiera in nero. La malavita ha una varia e tenace capacità di intrapresa che va dal commercio della droga,dall'usura e dall'estorsione alle attività che potrebbe, con maggiore beneficio del pubblico, svolgere un uomo onesto
Ci si chiede perché succede questo,perché non si agisce nell'ambito della legge,perché tante e tante giovani energie vanno perse o corrotte.Perché chi segue la scuola arriva alla maturità senza avere nessuna esperienza di lavoro,di apprendistato, di imprenditoria giovanile.Il sapere ed il lavoro vanno coniugati insieme, a livello di SM di 2° grado ed a livello di università. Così accade nelle nazioni dove la disoccupazione giovanile è minore del 4%, mentre da noi supera il 35%. Lo Stato praticamente ostacola e si oppone ai bisogni di guadagno lecito dei giovani.
Caro anonimo il condizionamento politico- mafioso non può essere superato da te e neanche da me. L'unione fa la forza. Bisogna che noi troviamo una maniera di vivere solidale dalla quale viene estrapolato l'io e immesso il noi, venga estrapolato il noi ed immesso il prossimo.
Noi abbiamo diritto al welfare, cioè alla soddisfazione dei bisogni primari, dei diritti civili, della nostra libertà.
Dobbiamo poter liberamente lavorare la nostra campagna e ristrutturare la nostra casa,dobbiamo godere dell'assistenza pubblica in caso di malattia e della mensa pubblica se non siamo in grado di lavorare e guadagnarci il pane.Abbiamo necessità di un posto per dormire,Abbiamo facoltà di andare a votare per scegliere persone capaci ed oneste che sappiano amministrare. Abbiamo diritto a conservare potabile l'acqua della falda freatica,non inquinata da rifiuti pericolosi.Abbiamo diritto a respirare aria che non danneggi gola e polmoni. Si potrebbe continuare e sono tutti beni di cui l'uomo deve necessariamente godere senza privazione.
Dobbiamo unirci, dobbiamo unire il popolo e pretendere non le grandi opere di cui tanto parlano i politici,ma la soddisfazione dei bisogni primari. Le cose semplici ed essenziali. Non sono eludibili e garantiscono la vita.
Facciamo degli esempi. I rifiuti.Un problema ordinario che può e deve risolversi. Il traffico, la libertà di camminare a piedi senza pericolo,di arrivare con mezzi pubblici efficienti e precisi e comodi, di non ingoiare, ad ogni istante, residui di combustione e particelle tossiche. In effetti è un diritto dell'uomo respirare.Poter mandare i figli a scuola dall'asilo nido all'università, una scuola normale dove non si fanno pasticci,una scuola dove si studia, si educa e si forma al lavoro.
Vedi,caro anonimo, sono tutte cose semplici umili essenziali nessuna grandezza soffocante, tutte necessità.
Vogliamo unirci?, Mettere insieme le nostre forze e le nostre necessità. In pace ,con una resistenza passiva ma tenace ed intransigente agli imbrogli ed ai soprusi. Costruiamo teresiana-mente nel poco, nel quotidiano, non costruiamo mai per noi, ma per le famiglie, per i giovani, per i bambini, per le bellezze naturali delle quali Dio ha adornata la terra per tutti i suoi abitanti.
Caro anonimo, se ci uniamo, tutti e senz'altra pretesa che la difesa della vita e della dignità dell'uomo, noi saremo popolo e chi mai potrà sconfiggerci?. Non la camorra. Non i politici. Noi saremo popolo e Gesù camminerà con noi sulla via della difesa della vita e della dignità dell'uomo. Noi non avremo niente a pretendere, saremo stati servi inutili e fedeli ,ma quale grande catarsi comporterà il nostro sacrificio ed il nostro servizio.
"NON ABBIATE PAURA" "APRITE ANZI SPALANCATE LE PORTE A GESÙ' "








giovedì 5 maggio 2011

GESÙ ABBI PIETÀ' DI NOI , DONACI LA PACE

In questi ultimi giorni di propaganda elettorale per le amministrative del 15 giugno, le mura del mio paese fioriscono di fotografie e di manifesti come i vialetti di campagna fioriscono di rose. Anche le strade si riempiono di gente che parla e si guarda in tralice. Sembrerebbe quasi una festa, con le macchine che ormai non hanno una sola fiancata priva di manifesti. I candidati a sindaco che andranno a ballottggio sono due,ma le liste di appoggio sono di più. I candidati a consigliere sono diverse centinaia. Giovani e giovanette di bella presenza, alcuni grintosi,alcuni gioiosi, alcuni pensosi, molte belle e affascinanti.
Le spese sono molte e l'impegno è intenso. L'aspirazione non è solo ad un compenso fisso, ma anche alla divisione dei posti per parenti e clienti, dei vantaggi per gare e concorsi ecc...Parecchi contano di acquistare e,poi, di commerciare un bel mucchietto di voti per accedere ad un più alto consesso o per avere una sistemazione di lavoro vantaggiosa.
Ricordo sempre le parole di quella madre, che, dopo una vita di sacrificio con un marito politicante ed onesto ,disse al figlio candidato:"Adesso non fare come tuo padre. Cerca di portare un guadagno a casa".Le aspirazioni si giustificherebbero. Purtroppo,però, il guadagno nell'amministrazione della cosa pubblica significa guadagni illeciti, per esempio agevolare una pratica, alterare una graduatoria,accettare un regalo per una autorizzazione illegale. Significa da una parte ledere quella autonomia amministrativa che assicura un trattamento uguale e trasparente ai cittadini, dall'altra danneggiare la collettività, perché il privilegio accordato ad uno significa un diritto negato all'altro ed una lesione ai diritti dei terzi, in parole semplici una amnistrazione corrotta. Prima era così. Oggi è diverso perché la malavita ha i suoi rappresentanti e i suoi eletti. Le decisioni economiche le determina la malavita ,però non si assume responsabilità di governo.Si assicura solo i privilegi.
Così accade per i rifiuti solidi urbani. E' un fatto di cronaca noto ai giornali ed alle procure della repubblica.
Noi cittadini ,per una casa di 80 mq, paghiamo una rata bimestrale di 96 euro per i RSU, di 60 per l'acqua potabile, di 50 per le acque reflue.Se si aggiungono energia elettrica, gas ed assicurazione auto,si arriva ad una spesa media di 200 euro mensili. La spesa sanitaria non è più gratuita per nessuno, neanche per gli invalidi. In tutto od in parte vanno pagate le visite specialistiche ,le analisi, le terapie, le medicine ecc...La spesa scolastica non è più gratuita ed, oltre le normali tasse, si chiede una partecipazione della famiglia per la spesa ordinaria della scuola stessa. Le scuole costosissime sono due, cioè gli asili nido per i bambini di mamme lavoratrici e l'università per i giovani capaci di proseguire gli studi.
Il cedolino del papà di una famiglia media ,due coniugi più due figli,è sui mille euro al mese. Ci si arrangia come colf, come assistenza agli anziani pensionati, come pubblicità anche per telefono di casa ecc... Ci si arrangia con la vendita di sigarette di contrabbando, ma anche con qualche prestazione occasionale. Si vendono le ore che bisognerebbe dedicare alla casa e la propria dignità.
Secondo le rilevazioni statistiche la dispersione scolastica negli istituti professionali e tecnici, coè quelli frequentati dai ceti medio bassi, è superiore al 50%. Ed anche il numero di giovani disoccupati supera il 50%.
Anche in questi giorni di vigilia elettorale le strade di Napoli e del mio paese sono tanto piene di cumuli di immondizia da ostacolare la normale circolazione delle macchine e, soprattutto quella dei pedoni. Il fetore è potente ed induce disturbi gastrici, eruttazioni e conati di vomito. Vi sono tutte le ragioni per un allarme sanitario, aumento dei disturbi gastro intestinali, aumento del tumori,inquinamento dell'acqua e degli alimenti non sigillati, come la verdura e la frutta esposte all'aria.
La ricchezza di Napoli e della sua provincia è di avere una popolazione giovane. Nonostante i disagi, la fertlità si mantiene. I piccoli sono tutti belli e bravi come le loro giovani madri. Nonostante tutto la famiglia si mantiene solida. Anche se i matrimoni non religiosi tendono a crescere ed anche le unioni di fatto, è difficile che una giovane si stacchi completamente dalla famiglia paterna, che la nonna non assista i nipoti e che gli anziani siano soli ed abbandonati ad un triste destino.
Amministrazioni,classe dirigente, malavita hanno talmente costruito che i paesi non sono più leggibili, né è leggibile la città di Napoli. Hanno così inquinata la campagna che le sue piante e le sue erbe vivono alimentate da una falda freatica inquinata , sopra oppure vicino a terreni dove sono stati sepolti rifiuti velenosi e radioattivi. La storia della comunità ha subita una recisione ed il paese ha persa la propria identità.
E' molto difficile trovare un commerciante che emetta lo scontrino fiscale o che scriva il prodotto venduto, la giusta quantità ed il giusto prezzo. E' molto difficile trovare un professionista , un medico ma anche un commercialista , che emetta fattura o che segni il compenso reale percepito. E così agiscono anche i professionisti che eccellono. Le tasse sono quasi solo quelle percepite alla fonte. Anche l'IRPEF, anche l'IVA vengono straordinariamente evase.
Eppure il popolo ha tutti i presupposti per dare origine ad una società civile e non barbara, come l'attuale. L'inadegutezza è della classe dirigente. Il popolo è ignorante ma è intelligente, è disocupato ma obbediente e lavoratore,mite,imbroglia ma crede di esercitare un suo diritto. La famiglia della povera gente regge. Reggono affetti e solidarietà tra familiari.
In una situazione così precaria bisogna trovare la forza di formare ed educare una nuova classe dirigente.
SI, NOI POSSIAMO. Possiamo se ci accompagniamo a Gesù sul cammino verso il riscatto. Ci riusciamo , se non comandiamo e possediamo, ma serviamo il prossimo come Gesù lavò i piedi dei discepoli. Ci riusciamo se ci organizziamo e riusciamo ad essere semplici e piccoli come santa Teresa di Lisieux. Ella può essere il nostro punto di riferimento come lo è stato del Concilio Vaticano II.

mercoledì 27 aprile 2011

RIDIAMO AL POPOLO DIGNITÀ' E LIBERTÀ'

Ieri sera, dopo la trasmissione del Rosario da Lourdes, su CTV è andato in onda un incontro tra gente comune -padri alla ricerca di una problematica quatratura di bilancio e figli alla rincorsa di un difficile avvenire a confronto con la Confcommercio e con mediatori sociali alla ricerca di un precario e difficile equilibrio.E' emerso subito l'ostacolo della catena di distribuzione dei beni di consumo e la valutazione dell'euro.

La valutazione dell'euro è doppia. Per il salario del lavoratore generico, che non gode di privilegi di regime, un euro vale duemila lire.Per i prezzi dei prodotti al consumo un euro vale mille lire.Vale ancora mille lire per i servizi e le tasse dello Stato. A Napoli la tassa sui RSU vale 600 euro all'anno ed è in aumento. In questo caso un euro vale assai meno di mille lire se si fa il paragone con la tassa del 2001.


Il discorso non ha toccato il rincaro del servizio sanitario che è uscito dalla gratuità anche per le categorie privilegiate,poveri ed invalidi al 100%.


Non ha toccato beni e servizi primari come gas,elettricità,assicurazioni,acqua.In questi casi la privatizzazione,mentre assicura un guadagno sicuro all'imprenditore,non partecipa alle spese di allacciamento e di manutemzione. La Napoletana Gas per esempio, per l'allacciamento di un vechio edificio, ai margini della condotta principale, prende da cinquemila euro in sù. L'Enel non prende di meno per dare elettricità ad un edificio decentrato.


A Napoli il costo di assicurazione di un'auto seminuova è ormai un terzo del valore di mercato dell'auto ed anche di più.


I contributi che lo Stato percepisce per la giornata lavorativa di un operaio di una piccola impresa agricola oppure edile è parte significativa del compenso della giornata d lavoro.A Napoli dagli anni ottanta le miriadi di piccole imprese che formavano ua parte della classe media di liberi imprenditori onesti sono sparite dagli elenchi della Camera di Commercio. Quelle che sono rimaste lavorano tutte in nero e sono controllate dalla camorra.Esiste,per la verità, una correità dello Stato nell'impoverimento dei ceti sociali e delle famiglie, una congruenza delle politiche sociali con gli interessi della malavita che fa spavento e spinge alla ribellione.


I dati ISTAT indicano un impoverimento delle famiglie. Il guadagno non riesce a pagare le necessità della famiglia che è costretta a ricorrere ai risparmi.


Induce alla riflessione l'atteggiamento del governo e della classe dirigente politica in generale nei riguardi del referendum sulle centrali nucleari e sulla privatizzazione dell'acqua.


Il Presidente del Consiglio ha espresso, apertis verbis, la convenienza di evitare il referendum sull'energia atomica per evitare un voto sfavorevole alle amministrative. La stessa cosa pensa di fare con il referendum sull'acqua, cioè lo slancio missionario di Zanottelli ed un discorso che coinvolge la possibilità di soravvivenza della popolazione mondiale, viene drenato dalla convenienza elettorale.


Vano è pensare ad una difesa degli interessi popolari da parte di una opposizione immiserita da un confronto dialettico continuo e defaticante all'interno, rappresentativo di multiformi interessi di parte e non di inteessi popolari.


NON ABBIATE PAURA diceva Giovanni PaoloII. Con coraggio, umiltà e spirito di servizio i cattolici italani devono riprendere lo spirito di quella Costituzioe di cui sono stati parte attiva e devono difendere quel welfare che aveva dato all'Italia -e per la prima volta - un ceto media che le nuove politiche partitiche hanno in pratica distrutto. Potremo riprendere un cammino cristiano verso la civiltà.


In queso saremo sostenuti dalla fede che stiamo spendendo i nostri talenti come vuole il Signore.


sabato 16 aprile 2011

Atto di dolore di un italiano contrito

Signore,
Creatore e Signore del Cielo e della Terra. Tutte le cose sono state fatte da Te e nulla, di ciò che esiste, è stato creato senza di Te.




Io, Signore, riconosco le mie colpe ed il mio peccato è questo che, a scopo e godimento della mia vita, ho messo il possesso di cose terrene,anche di persone.

Le cose terrene - la ricchezza ed il piacere - sono divenute il mio Dio.

Io ho peccato perché ho donato il mio cuore a ciò che passa con la morte e perché ho corrotto i beni della terra e gli uomini che, in sé, sono cosa buona.

In questi giorni, Signore, giovani donne vengono uccise dagli uomini con i quali convivono o dai fidanzati che hanno lasciato. In questi giorni sono stati scoperti i cadaveri di giovanette violentate ed uccise.

Io ho peccato ,Signore, perché con i miei pensieri cattivi, perché con la tolleranza di fatti e rappresentazioni e miti osceni, violenti e tragici contribuisco a creare le condizioni del delitto.


In questi giorni , Signore , troppi genitori diventano disoccupati ed a troppe famiglie manca il

pane quotidiano.

Un numero ristretto di persone si è impadronito dei beni della terra e non permette più una ripartizione equa di essi.


Io ho peccato, Signore , ho peccato gravemente ogni volta che, per mia simpatia od interesse, ho scelto persone incapaci o corrotte al governo della nazione.


Io, Signore ,ho gravemente peccato anche quando al mio lavoro ho sottratto tempo e dedizione, in tutto od in parte, per brevi momenti o per giornate.


Ho peccato perché ognuno deve spendere i propri talenti, cioè compiere tutto quello che il Signore gli ha dato da fare ed io non l'ho fatto, né come padrone né come operaio.


Ti amo, Signore , con tutto il cuore e l'anima mia e così amo il prossimo mio, come Tu lo hai amato, dando per esso tutto me stesso, così come hai fatto Tu che hai dato tutto Te stesso.

Questa maniera nuova di amare il prossimo ce l'hai insegnata Tu durante la Tua vita terrena.


Santa Teresa di Lisieux, morta insegnando alle novizie ed ai fratelli sacerdoti e missionari, mi ha dato questa buona novella.

Perciò Ti chiedo perdono, Signore , per tutte le volte che ho visto i dirigenti profittare del loro potere e non mi sono ribellato, tutte le volte che ho ignorata la voce alta del Pontefice e non mi sono ribellato alla malavita.


Tu dici ,Signore , che noi non possiamo per viltà abbandonare nelle mani dei corotti il creato, togliendo l'innocenza ai bambini , il pane ai poveri ,l'unità alle famiglie , la speranza ai giovani.


Io Ti prometto ,Signore , che non verrò a dialogo con il corruttore ed i suoi amici , perché so di essere debole e di dover fuggire da essi.


Cercherò di fare il mio dovere e di spendere i miei talenti e di presentarmi a Te a mani vuote.


Questo perché Ti amo e voglio essere Tuo servo. Aiutami ,Signore ,perché non sono né degno né capace.


Che Tu sia benedetto.

sabato 9 aprile 2011

Gesù cammina con noi sulla via della salvezza

Gesù,
cosa hai fatto Tu per essere schernito,vestito da matto e staffilato? Sei forse un clandestino?
Uno di quelli che vengono maltrattati, affamati e poi spariscono,oppure sei la bellissima ragazza negra che,al mercato delle schiave di oggi, è stata stirata in tutte le sue ossa e massacrata in tutte le sue carni per convincerla ed abituarla a prostituirsi? Tu soffri con loro ed in essi vediamo il Tuo Volto Santo.

Sei uno dei nostri carcerati malati rinchiusi negli OPG, soggetti a tutti i soprusi, annientati ed annullati con le tecniche raffinate della moderna scienza psicologica ? (in quale schifo va a mischiarsi la scienza e la prepotenza umana!). Tu sei con loro, con chi è perseguitato.

Stai a Lampedusa oppure rinchiuso in una misera casa della periferia di Napoli soggetta ad esproprio della camorra?
Signore ,soffri insieme agli immigrati ed ai diseredati dell'Africa e di tutti i paesi espropriati dai ricchi tiranni della finanza creativa di oggi? Stai insieme con gli invalidi ed i malati anziani, abbandonati al loro destino ed alla disperazione dallo sconquasso delle famiglie e dall'atroce economia speculativa della classe dominante? Tu sei con i deboli e gli abbandonati.

Stai insieme con i popoli giapponese ed ucraino appestati con le centrali atomiche della speculazione dei ricchi sulla pelle dei poveri?

Stai in una delle tante prigioni , torture disseminate per il mondo dai servizi segreti?
Tu stai dovunque l'uomo si trova nel bisogno e nella difficoltà.

Forse Tu sei quel ragazzo drogato che urlava la propria ribellione alla madre che l'aveva cercato per tutte le strade di Napoli, l'aveva intravisto da lontano e l'aveva chiamato e lui con un grido disumano altissimo le gridava "vattene" con un grandissimo desiderio di stare con lei? Tu sei con quel ragazzo , Signore, e con la sua mamma.

Sei quel ragazzo, Signore, perché io sono sicuro che eri lui e per questo Ti seguirei pure all'inferno, se Tu stessi in un luogo di sofferenza vorrei stare con Te.

Tu sei forse anche quella donna rinchiusa in manicomio, abbandonata dai parenti? O sei quel matto legato ad un letto di contenzione ? O sei quel somalo a cui il soldato aveva applicato gli elettrodi sui genitali e rideva?

O sei l'altro o l'altro o ,l'altro ancora? Tu sei tutti loro ,Signore. Tu sei il Padre e soffri per i Tuoi figli.
A volte ci chiediamo perché tolleri tutto questo male e non pensiamo che,invece, il primo a soffrire del male del mondo sei TU, che quel perseguitato è un Tuo figlio,che quello sciancato è un Tuo figlio, che quel bambino della Thailandia fittato per la nottata è un Tuo figlio.

Gesù io ho bisogno di non caricarmi di colpe così grandi.Ho bisogno di pensare di non essere io a farTi soffrire, di non essere stato io a far soffrire Elisa Claps, perché io voglio bene a Te ed a lei con tutto il mio cuore.

Però, Signore,tutte le volte che io, nella vita ordinaria, quotidiana, di tutti i giorni, tutte le volte che ho visto il male accadere davanti a me e sono stato indifferente, io sono stato colpevole.
Quante volte ho visto un uomo sul margine del marciapiedi avere fame e non gli ho dato da mangiare, tante volte ho tradito il Tuo Amore.

Io, Tuo figlio, non posso lasciare che mio fratello non abbia dove dormire, cosa mangiare, non veda soddisfatti i suoi bisogni elementari. Io e tutta la comunità degli uomini abbiamo il dovere di prenderlo in cura.

Questo è il principio semplice della carità ed appartiene a tutto il popolo di Dio.
Noi camminiamo con Gesù sulla via della salvezza e abbiamo il dovere di praticare la solidarietà sociale.

Se nella società prevale la prepotenza e l'accumulo di ricchezze con la costruzione di un mare di povertà e della impossibilità di realizzare se stessi,le proprie capacità,noi continuiamo a rimanere fedeli a Te, Unico Vero Dio e Nostra Salvezza e spendiamo i talenti che Tu ci hai dato perché venga salvaguardata la vita e la dignità dell'uomo e del cittadino.