Non pensare che Dio chiama i sacerdoti e non chiama te,chiama i religiosi e non chiama te.Dio chiama tutti e vuole che tutti siano suoi testimoni,il Papa ed il ministrante,il ricco ed il povero,l'italiano e l'immigrato,il dotto e l'ignorante. E ciascuno chiama per nome,perché per ognuno ha elaborato il Piano Provvidenziale della sua esistenza.
Tu sei la risposta,
e sei la risposta nel luogo e nella situazione di vita nella quale ti trovi.E' essenziale oggi essere la risposta di Dio nel luogo nel quale vivi. Nella famiglia.Viene da chiedersi dov'è la famiglia,dei genitori che considerino i figli un dono di Dio e li considerino figli di Dio prima che propri,dei figli che considerino l'affidamento che di essi Dio ha fatto ai genitori e ne abbiano cura ed amore.
Viene da chiedersi dov'è la comunità,quella comunità solidale e generosa ricca di carità e di amore fraterno che consente di ripianare ingiustizie e disattenzioni sociali,quella comunità municipale che consente di considerare l'interesse del singolo nel rispetto di quello di tutti i cittadini,rispettando i luoghi,i bisogni primari di tutti,le diversità.
Dov'è quello spirito di cooperazione che considera il luogo del lavoro ,pubblico e privato,come luogo di esercizi0 dei propri diritti ma di rispetto dei propri doveri?
Gesù nel Vangelo parla dei frutti dei talenti per tutti e ciascun uomo senza distinzione tra dirigenti e semplici operai.
Questo è il tempo della scelta fondamentale:o si cammina con Gesù sulla via della salvezza,per la strada che Dio gli ha assegnato di percorrere oppure la stessa Europa giunge al tramonto della propria civiltà,rinnegando se stessa e le proprie radici cristiane.