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mercoledì 27 aprile 2011

RIDIAMO AL POPOLO DIGNITÀ' E LIBERTÀ'

Ieri sera, dopo la trasmissione del Rosario da Lourdes, su CTV è andato in onda un incontro tra gente comune -padri alla ricerca di una problematica quatratura di bilancio e figli alla rincorsa di un difficile avvenire a confronto con la Confcommercio e con mediatori sociali alla ricerca di un precario e difficile equilibrio.E' emerso subito l'ostacolo della catena di distribuzione dei beni di consumo e la valutazione dell'euro.

La valutazione dell'euro è doppia. Per il salario del lavoratore generico, che non gode di privilegi di regime, un euro vale duemila lire.Per i prezzi dei prodotti al consumo un euro vale mille lire.Vale ancora mille lire per i servizi e le tasse dello Stato. A Napoli la tassa sui RSU vale 600 euro all'anno ed è in aumento. In questo caso un euro vale assai meno di mille lire se si fa il paragone con la tassa del 2001.


Il discorso non ha toccato il rincaro del servizio sanitario che è uscito dalla gratuità anche per le categorie privilegiate,poveri ed invalidi al 100%.


Non ha toccato beni e servizi primari come gas,elettricità,assicurazioni,acqua.In questi casi la privatizzazione,mentre assicura un guadagno sicuro all'imprenditore,non partecipa alle spese di allacciamento e di manutemzione. La Napoletana Gas per esempio, per l'allacciamento di un vechio edificio, ai margini della condotta principale, prende da cinquemila euro in sù. L'Enel non prende di meno per dare elettricità ad un edificio decentrato.


A Napoli il costo di assicurazione di un'auto seminuova è ormai un terzo del valore di mercato dell'auto ed anche di più.


I contributi che lo Stato percepisce per la giornata lavorativa di un operaio di una piccola impresa agricola oppure edile è parte significativa del compenso della giornata d lavoro.A Napoli dagli anni ottanta le miriadi di piccole imprese che formavano ua parte della classe media di liberi imprenditori onesti sono sparite dagli elenchi della Camera di Commercio. Quelle che sono rimaste lavorano tutte in nero e sono controllate dalla camorra.Esiste,per la verità, una correità dello Stato nell'impoverimento dei ceti sociali e delle famiglie, una congruenza delle politiche sociali con gli interessi della malavita che fa spavento e spinge alla ribellione.


I dati ISTAT indicano un impoverimento delle famiglie. Il guadagno non riesce a pagare le necessità della famiglia che è costretta a ricorrere ai risparmi.


Induce alla riflessione l'atteggiamento del governo e della classe dirigente politica in generale nei riguardi del referendum sulle centrali nucleari e sulla privatizzazione dell'acqua.


Il Presidente del Consiglio ha espresso, apertis verbis, la convenienza di evitare il referendum sull'energia atomica per evitare un voto sfavorevole alle amministrative. La stessa cosa pensa di fare con il referendum sull'acqua, cioè lo slancio missionario di Zanottelli ed un discorso che coinvolge la possibilità di soravvivenza della popolazione mondiale, viene drenato dalla convenienza elettorale.


Vano è pensare ad una difesa degli interessi popolari da parte di una opposizione immiserita da un confronto dialettico continuo e defaticante all'interno, rappresentativo di multiformi interessi di parte e non di inteessi popolari.


NON ABBIATE PAURA diceva Giovanni PaoloII. Con coraggio, umiltà e spirito di servizio i cattolici italani devono riprendere lo spirito di quella Costituzioe di cui sono stati parte attiva e devono difendere quel welfare che aveva dato all'Italia -e per la prima volta - un ceto media che le nuove politiche partitiche hanno in pratica distrutto. Potremo riprendere un cammino cristiano verso la civiltà.


In queso saremo sostenuti dalla fede che stiamo spendendo i nostri talenti come vuole il Signore.


sabato 16 aprile 2011

Atto di dolore di un italiano contrito

Signore,
Creatore e Signore del Cielo e della Terra. Tutte le cose sono state fatte da Te e nulla, di ciò che esiste, è stato creato senza di Te.




Io, Signore, riconosco le mie colpe ed il mio peccato è questo che, a scopo e godimento della mia vita, ho messo il possesso di cose terrene,anche di persone.

Le cose terrene - la ricchezza ed il piacere - sono divenute il mio Dio.

Io ho peccato perché ho donato il mio cuore a ciò che passa con la morte e perché ho corrotto i beni della terra e gli uomini che, in sé, sono cosa buona.

In questi giorni, Signore, giovani donne vengono uccise dagli uomini con i quali convivono o dai fidanzati che hanno lasciato. In questi giorni sono stati scoperti i cadaveri di giovanette violentate ed uccise.

Io ho peccato ,Signore, perché con i miei pensieri cattivi, perché con la tolleranza di fatti e rappresentazioni e miti osceni, violenti e tragici contribuisco a creare le condizioni del delitto.


In questi giorni , Signore , troppi genitori diventano disoccupati ed a troppe famiglie manca il

pane quotidiano.

Un numero ristretto di persone si è impadronito dei beni della terra e non permette più una ripartizione equa di essi.


Io ho peccato, Signore , ho peccato gravemente ogni volta che, per mia simpatia od interesse, ho scelto persone incapaci o corrotte al governo della nazione.


Io, Signore ,ho gravemente peccato anche quando al mio lavoro ho sottratto tempo e dedizione, in tutto od in parte, per brevi momenti o per giornate.


Ho peccato perché ognuno deve spendere i propri talenti, cioè compiere tutto quello che il Signore gli ha dato da fare ed io non l'ho fatto, né come padrone né come operaio.


Ti amo, Signore , con tutto il cuore e l'anima mia e così amo il prossimo mio, come Tu lo hai amato, dando per esso tutto me stesso, così come hai fatto Tu che hai dato tutto Te stesso.

Questa maniera nuova di amare il prossimo ce l'hai insegnata Tu durante la Tua vita terrena.


Santa Teresa di Lisieux, morta insegnando alle novizie ed ai fratelli sacerdoti e missionari, mi ha dato questa buona novella.

Perciò Ti chiedo perdono, Signore , per tutte le volte che ho visto i dirigenti profittare del loro potere e non mi sono ribellato, tutte le volte che ho ignorata la voce alta del Pontefice e non mi sono ribellato alla malavita.


Tu dici ,Signore , che noi non possiamo per viltà abbandonare nelle mani dei corotti il creato, togliendo l'innocenza ai bambini , il pane ai poveri ,l'unità alle famiglie , la speranza ai giovani.


Io Ti prometto ,Signore , che non verrò a dialogo con il corruttore ed i suoi amici , perché so di essere debole e di dover fuggire da essi.


Cercherò di fare il mio dovere e di spendere i miei talenti e di presentarmi a Te a mani vuote.


Questo perché Ti amo e voglio essere Tuo servo. Aiutami ,Signore ,perché non sono né degno né capace.


Che Tu sia benedetto.

sabato 9 aprile 2011

Gesù cammina con noi sulla via della salvezza

Gesù,
cosa hai fatto Tu per essere schernito,vestito da matto e staffilato? Sei forse un clandestino?
Uno di quelli che vengono maltrattati, affamati e poi spariscono,oppure sei la bellissima ragazza negra che,al mercato delle schiave di oggi, è stata stirata in tutte le sue ossa e massacrata in tutte le sue carni per convincerla ed abituarla a prostituirsi? Tu soffri con loro ed in essi vediamo il Tuo Volto Santo.

Sei uno dei nostri carcerati malati rinchiusi negli OPG, soggetti a tutti i soprusi, annientati ed annullati con le tecniche raffinate della moderna scienza psicologica ? (in quale schifo va a mischiarsi la scienza e la prepotenza umana!). Tu sei con loro, con chi è perseguitato.

Stai a Lampedusa oppure rinchiuso in una misera casa della periferia di Napoli soggetta ad esproprio della camorra?
Signore ,soffri insieme agli immigrati ed ai diseredati dell'Africa e di tutti i paesi espropriati dai ricchi tiranni della finanza creativa di oggi? Stai insieme con gli invalidi ed i malati anziani, abbandonati al loro destino ed alla disperazione dallo sconquasso delle famiglie e dall'atroce economia speculativa della classe dominante? Tu sei con i deboli e gli abbandonati.

Stai insieme con i popoli giapponese ed ucraino appestati con le centrali atomiche della speculazione dei ricchi sulla pelle dei poveri?

Stai in una delle tante prigioni , torture disseminate per il mondo dai servizi segreti?
Tu stai dovunque l'uomo si trova nel bisogno e nella difficoltà.

Forse Tu sei quel ragazzo drogato che urlava la propria ribellione alla madre che l'aveva cercato per tutte le strade di Napoli, l'aveva intravisto da lontano e l'aveva chiamato e lui con un grido disumano altissimo le gridava "vattene" con un grandissimo desiderio di stare con lei? Tu sei con quel ragazzo , Signore, e con la sua mamma.

Sei quel ragazzo, Signore, perché io sono sicuro che eri lui e per questo Ti seguirei pure all'inferno, se Tu stessi in un luogo di sofferenza vorrei stare con Te.

Tu sei forse anche quella donna rinchiusa in manicomio, abbandonata dai parenti? O sei quel matto legato ad un letto di contenzione ? O sei quel somalo a cui il soldato aveva applicato gli elettrodi sui genitali e rideva?

O sei l'altro o l'altro o ,l'altro ancora? Tu sei tutti loro ,Signore. Tu sei il Padre e soffri per i Tuoi figli.
A volte ci chiediamo perché tolleri tutto questo male e non pensiamo che,invece, il primo a soffrire del male del mondo sei TU, che quel perseguitato è un Tuo figlio,che quello sciancato è un Tuo figlio, che quel bambino della Thailandia fittato per la nottata è un Tuo figlio.

Gesù io ho bisogno di non caricarmi di colpe così grandi.Ho bisogno di pensare di non essere io a farTi soffrire, di non essere stato io a far soffrire Elisa Claps, perché io voglio bene a Te ed a lei con tutto il mio cuore.

Però, Signore,tutte le volte che io, nella vita ordinaria, quotidiana, di tutti i giorni, tutte le volte che ho visto il male accadere davanti a me e sono stato indifferente, io sono stato colpevole.
Quante volte ho visto un uomo sul margine del marciapiedi avere fame e non gli ho dato da mangiare, tante volte ho tradito il Tuo Amore.

Io, Tuo figlio, non posso lasciare che mio fratello non abbia dove dormire, cosa mangiare, non veda soddisfatti i suoi bisogni elementari. Io e tutta la comunità degli uomini abbiamo il dovere di prenderlo in cura.

Questo è il principio semplice della carità ed appartiene a tutto il popolo di Dio.
Noi camminiamo con Gesù sulla via della salvezza e abbiamo il dovere di praticare la solidarietà sociale.

Se nella società prevale la prepotenza e l'accumulo di ricchezze con la costruzione di un mare di povertà e della impossibilità di realizzare se stessi,le proprie capacità,noi continuiamo a rimanere fedeli a Te, Unico Vero Dio e Nostra Salvezza e spendiamo i talenti che Tu ci hai dato perché venga salvaguardata la vita e la dignità dell'uomo e del cittadino.

venerdì 25 marzo 2011

LA NECESSITA' DI ESSERE UNITI

La finanza creativa ed il libero mercato senza regole che possano calmierare, cioè regolare la produzione e la vendita a vantaggio della intera comunità,sono contrarie alla carità poiché non tengono in alcun conto la vita e la dignità del cittadino ,che non appartenga alla classe dirigente e dominante. La finanza creativa dispone lo spostamento anche della produzione tipica nei luoghi dove i costi di produzione sono minori,minori i compensi le garanzie e le provvidenze ed il costo della sede stessa della fabbrica.
In Campania come in Lombardia i lavoratori disoccupati sono in percentuale non sopportabile da una società democratica e gli occupati non hanno garanzia di stabilità,mentre la previdenza e l' assistenza sociale sono ridotte ai minimi termini.Il lavoro in nero ,privo di garanzie anche sanitarie, è prevalente.
Se a Milano un giovane su tre è disoccupato,a Napoli lo sono due su tre. Neanche la percentuale milanese è tollerabile. Non esiste più giusta causa ed una colf come un operaio qualificato, come un tecnico laureato,come un dirigente può essere licenziata d'improvviso. La cosa peggiore è l'influenza che questa precarietà ha sulla formazione ed il mantenimento della famiglia,sulla vita dei figli, dai piccoli che non godono di asilo nido agli adolescenti che non godono più di scuola di stato gratuita.
L'assalto alla previdenza sociale ha avuto l'effetto di restringere le misure sostitutive del reddito da lavoro in caso di malattia o di invalidità e la cassa integrazione.Anche le provvidenze per la maternità specialmente nel settore privato. Esempio di abnegazione la ministra Gelmini fotografata al lavoro pochi giorni prima del parto.
Nel settore pubblico il risparmio è basato sulla contrazione degli organici e sull'affidamento dei servizi ad aziende private.Il settore maggiormente colpito è la sanità che risente della corruzione malavitosa ,della corruzione clientelare, dell'eliminazione di servizi periferici come ospedali e distretti sanitari in piccoli paesi, dell'aumento dei tickets dei servizi ambulatoriali e laboratoriali e di ospedalizzazione anche per le persone a basso reddito. Questi pagamenti riguardano anche tumori e malati terminali.
L'accumulo della ricchezza da parte della classe dirigente si accompagna alla disgregazione della società e della nazione. La classe media si va estinguendo e la società risulta sempre più costituita da una élite ricca e potente e da un vastissimo popolo di bisognosi.
Il federalismo solidale,sostitutivo dell'organizzazione centralizzata dello Stato, appare sempre più un sogno pio,mentre le autonomie ed il federalismo fiscale già applicano una distribuzione non equa del reddito della nazione. Alla tradizionale cattiva amministrazione delle regioni meridionali si aggiungono i soprusi di quelle prevalenti dell'altra Italia.Per converso nelle illibate regioni del nord vi è una abnorme infiltrazione della malavita.
La forbice si è così allargata che è difficile pensare ad un mantenimento dell' unità nazionale. Fenomeno comune a tutto il territorio è la corruzione e l'attuale classe dirigente ,prevalentemente del nord, non è meno corrotta della precedente che aveva una numerosa rappresentanza meridionale.
Dovere di noi cattolici, secondo le continue esortazioni dei nostri pastori e la grande evidenza che ha assunta la Dottrina Sociale Cristiana come vera sola interprete delle esigenze dell'uomo di oggi,della sua dignità,è di partecipare ,di essere i nuovi protagonisti della vita della società. La Dottrina Sociale Cristiana è l'unica in difesa della vita.
Non si può partecipare in ordine sparso. Neanche si può aderire ai partiti,poiché ,come da cronaca, la corruzione li inquina tutti.Noi dobbiamo essere un grande movimento popolare interclassista,laico,credente,capace di difendere il welfare conquistato in un cinquantennio di democrazia,capace di difendere l'identità dei nostri paesi,la purezza dei nostri cieli, cioè dell'aria che respiriamo,dell'acqua che tutti hanno diritto di bere senza pagare tasse,almeno bere, della campagna e dei suoi frutti non inquinati, delle nostre fabbriche dove equamente vengano divisi costi e ricavi tra capitale e lavoro.Abbiamo diritto che il nostro danaro non sia manipolato da enti e persone a fini speculativi ,non sia giocato sul mercato perché i ricchi siano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Abbiamo diritto ad una normativa che orienti la vita economica verso il benessere di tutti e non all'illegittimo arricchimento di persone che dissipano il danaro in una vita corrotta ed artificiale da vip di tutte le possibili estrazioni partitiche.
Questa testimonianza è voluta dal Signore ed è necessaria perché si conservi traccia di carità nella vita sociale. Perciò, se saremo umili e svolgeremo la nostra opera come servizio,Gesù camminerà con noi nella nostra vita quotidiana ed aprirà le finestre degli uomini al Sole della Speranza.

martedì 15 marzo 2011

SACRI AI CUORI DI GESU' E DI MARIA

Il caso di Orvieto

La notizia
Il Vescovo ha presentato le dimissioni che sono state accettate.La motivazione è il divieto -posto dalla Santa Sede- di promuovere a Sacerdote il diacono suo segretario. Lo stesso diacono -a seguito del divieto posto -si suicida.

La polemica
Sulla questione pubblica un articolo Giuliano Ferrara chiedendo chiarezza.
Socci oppone che sono atti interni alla organizzazione ecclesiastica,dei quali non si dà motivazione.

Commento
Cristo dice il vostro linguaggio sia sì sì no no.E lo splendore della Verità acceca di luce la Croce,una Luce che si spande nel mondo e scaccia le tenebre.
E che il nemico si annida e si cela proprio all'interno della sacrestia è un fatto che tristemente si conosce perché il Nemico tenta a scardinare dal di dentro l'edificio della Chiesa.
Vuoi? Cosa vuoi? Nascondere? Vuoi nascondere a Cristo la Verità? Cristo la conosce e ti conosce. Non puoi nasconderti sotto il manto di Satana.
Quanti santi sono stati perseguitati.
Ma vi è un altro vizio praticato nelle sacrestie. L'invenzione maligna e la maligna distruzione di una personalità. Dì che è cretino. Non lo è ma dillo. E lui sarà cretino.
Sembra la poesia di Edgar Lee Master.
Bisogna parlare con chiarezza.Dire il Vero perché Gesù è Vero come è Vero Dio.
Un diacono si è suicidato.Fossero stati almeno tanto sapienti da prevenire il gesto che è stato commesso.O devo dire che di quel gesto possibile se non probabile non importava né tanto né poco?
Guardiani !,tirate fuori il fango da dove è.Non incrudelite sui semplici.La crudeltà è di Satana.
L'Amore è di Dio.

Io scrivo perché da educatore ho avuta un'esperienza che conforta i miei anni maturi e non presenta rimorsi di mistificazioni,preferenze,coperture nocive di carenze o di difetti.
Ho anche il ricordo di avere sempre stesa la mano insieme con le istituzioni dello Stato,opportunamente scosse da me insieme con i genitori. Sempre ho informati e chiesta la partecipazione dei familiari,anche quando gli alunni erano maggiorenni.
Sempre giudizio ed azione conseguente sono stati pubblici e motivati e soggetti a correzione.
Il Vescovo, capo della diocesi, ha anche la funzione di rappresentare i cattolici di fronte alla pubblica autorità.E' necessario che i motivi delle sue azioni siano chiari e palesi perché interessano noi tutto popolo di Dio e non una sola persona.
L'interesse particolare di tutto il popolo di Dio verso i sacerdoti è chiaro e palese perché essi leggono al popolo le Sacre Scritture e ne dispiegano Grazie e Significato,sicché sono il tramite attraverso il quale Gesù opera la Redenzione.
E' un'opera chiara e palese, lucente come stella.
Nulla può essere nascosto che riguardi operatori ed opere perché sono ricchezza e forza del Popolo di Dio.
Parimenti la pazienza,il rigore,l'amore con il quale Gesù seguì gli Apostoli,portando un pescatore ignorante ed un persecutore acerrimo e crudele ad essere colonne fondanti ed eterne della Chiesa di Cristo,devono ugualmente essere adoperati per educare sacerdoti degni.
Occorre chiarezza,non oscurità.

domenica 27 febbraio 2011

COSI E', SE VI PARE

Ciao, Vincenzo, grazie delle comunicazioni che mi invii.
Ti chiedo scusa se ti faccio notare che mentre, caritatevolmente, ti impegni per far copmprendere che Dio è presente nella storia degli uomini, dall'altro lato - sottolineando eccessivamente i disguidi presenti particolarmente nel mondo del lavoro - sia pure involontariamente fai rilevare che DIO è ASSENTE da questo settore della vita umana...
Io sarei più incline a sottolineare la ingordigia, la insaziabilità di chi porta a casa stipendi da capogiro, presenze televisive che costano quanto la vita di 40 anni di un operaio... IN QUESTI SETTORI DIO NON è PRESENTE non perché Lui lo voglia ma perché viene allontanato dal dio mammona. Una comparsa televisiva che viene pagata 500 mila euro... soldi nostri, offerti a chi già vive nell'opulenza... Queste son le lotte da fare, sull'esempio di Mons. Sepe che non smette di mettere il dito in questa putrida piaga...
Un caro saluto... ti benedico.
Don Giuseppe.
Questa lettera di don Giuseppe è del 18 febbraio e mi è cara.Essa trova un riscontro chiaro in San Giovanni Crisostomo "Quì sulla terra siamo come in un teatro,entrano gli attori,con il volto coperto da una maschera e recitano la loro parte....Ma quando giunge la sera,lo spettacolo finisce e tutti vanno a casa,le maschere vengono tolte,l'inganno è finito,la verità si afferma,un giorno questo accadrà."
Queste parole sono del quarto secolo dopo Cristo,quando l'uomo non era controllato,guidato e determinato telematicamente,quando poteva respirare,quando la realtà era quella che si avvertiva con i propri sensi in maniera diretta e non attraverso l'intermediazione e la manipolazione di una rappresentazione mediatica ad usum delphini.
Né lo spavento degli effetti della mistificazione ha paragone con quello che terrifica l'uomo di fronte ad una catastrofe naturale,poiché all'uomo viene negata quella libertà che gli ha consentito di scegliere
tra bene e male e che Dio non ha negato all'uomo sacrificando Suo Figlio per redimerlo dalla scelta del peccato originale.
L'effetto della televisione èabnorme.Per portare qualche esempio : a)milioni di clandestini non si avventurerebbero - specialmente le donne dell'est verso il mondo occidentale se lo conoscessero de facto e non attraverso la descrizione della pubblicità televisiva b) certamente la stragrande maggioranza delle giovani donne non avrebbe:1) pensato di disporre del proprio corpo e di parti del proprio corpo per fare soldi e carriera; 2)pensato che unirsi liberamente ed occasionalmente senza neanche un legame legale sia cosa buona e non esponga a tanti atroci delitti e nel 99,9%dei casi al fallimento delle proprie attese di successo e di realizzazione di se stessi; 3) non si avrebbe la rappresentazione della politica ma l'impegno per risolvere i problemi della società e dell'uomo.
I buoni vengono celermente deposti ed esiliati. Di quelli che rimangono,politici,giornalisti ecc... non ve ne è uno solo che non recita a soggetto e nel proprio strettissimo interesse.
Dio non vuole che il popolo ,qualsiasi popolo,sia un popolo di schiavi,da usa e getta. Il nostro carico è pesante. Noi dobbiamo ridare all'uomo la libertà,
quella libertà che esisteva sullo scudo crociato e che è stata infangata e vilipesa. Dio è in tutti i luoghi,non in questo sì e nell'altro di meno. Il problema è sempre lo stesso,il libero arbitrio, misteriosamente non ha potuto toglierci di fare peccato ma ha dato il Suo Figlio Unigenito per restituirci la possibilità di non fare peccato.
E la nostra scelta per il bene deve essere umile, semplice,pratica rivolta in tutte le direzioni ed a tutti i momenti della vita personale e sociale.Abbiamo una responsabilità enorme oggi,quella di non consegnare il mondo tutto al Male. Noi ci possiamo salvare. Deponiamo la nostra superbia, siamo semplici e poveri e siamo operai attivi nella vigna del Signore.Diamo tutto noi stessi al Signore nella certezzza che da soli non faremo mai niente ma che,nella sincerità e perseveranza DELL'OFFERTA, IL SIGNORE PRENDERA' IL NOSTRO NIENTE ED EDIFICHERA' IL REGNO DI DIO E SARA' FATTA LA SUA VOLONTA' COME IN CIELO COSI' IN TERRA
FINCHE' SAREMO UNA COSA SOLA.
AMEN

martedì 22 febbraio 2011

MADRE DI DIO,PIENA DI GRAZIA


Girando l'angolo della piazza per andare dalla bottegaia,immerso in un disordinato ingorgo di disordinato traffico,mi correva appresso con il bambino n braccio e non riuscivo a chiamarla con il cenno della mano.
Di domenica mattina la gente guarda e, di questi tempi, pensa.Una fringuella romena con un fringuellino in braccio corre dietro ad un settatenne con moglie in macchina.Finalmente trovai un pò di spazio per fermarmi e le potetti dare cinque euro per i pannolini del bambino.Poi andai a svoltare in fondo al vicolo ed al ritorno tutti mi sorridevano ma con viso sincero. Si vede che lei li aveva messi a posto. Lei è una fiera ragazza,rossa di capelli e piena di energia,che lotta davanti alle botteghe,sul sagrato della chiesa,ai semafori per i suoi tre bambini.
Quante volte,vedendo un bambino alla volta o non vedendone affatto,mi hanno invaso cupi e tristi pensieri.Mi ha fatto piacere vederla segnata,sciupata dalla lotta.Vuol dire che nessuno l'ha vinta, che lotta, che custodisce gelosamente i suoi bambini. Infatti lo sguardo è franco,libero,di sfida quasi. E' pulito.
La prima volta la vidi seduta con una veste ampia,giovanissima,piena di bei colori,davanti al supermercato, con un pancione grande. Io le accenai di avvicinarsi con dieci euro in mano. Lei sorrise e mi fece cenno di no, che lei non si prostituiva,che io avevo sbagliato. Allora le girai intorno ed a gesti le spiegai che io non volevo niente. Tutto a gesti perché le lingue erano diverse.Poi uscì mia moglie dal supermercato.Io già le avevo fatta vedere la fede. Adesso le feci vedere la moglie. Così lei si convinse e prese i dieci euro.
Da allora mi corre appresso ogni volta che mi vede.
Anche per lei ho fatta una lotta di due anni con il sindaco del mio paese,riunioni,pubblicità ecc...per avere un asilo nido ed una casa di Tonia. I dirigenti hanno fatto dei grandi manifesti. Hanno anche fatto fare un grande progetto.Hanno anche fatto manifesti di ringraziamento al sindaco.La gente passa e legge.Apprezza e vota chi fa le cose.La realtà è una serie di disegni fatti dall'architetto con la promessa che, se si fa,lui ci parteciperà.
La realtà è il resto di niente.La mia idea era di prendere uno degli edifici disponibili,non ultimati perché abusivi.Adattarlo subito con una grande sottoscrizione pubblica di chi soldi ne ha e di chi ha solo lo spicciolo della vedova.Di avere la casa di Tonia e l'asilo nido perché necessarissimi.
MADRE DI DIO,PIENA DI GRAZIA,
accogli la mia preghiera.Fa che i tanti bimbi delle zone povere e piene di traffici illeciti del mio paese,abbiano un luogo per essere protetti,alimentati e crescere.E così anche le loro mamme abbiano un luogo dove mangiare e dormire se hanno fame e sonno e dove qualcuno le insegni ad essere mamma.